Partono tutti o non parte nessuno? La strana storia dei cedibili
Matteo Calcagni
Sembrava dovesse essere il giugno delle cessioni e dei primi movimenti sul mercato, ma al momento il calciomercato estivo è ancora tutto da scrivere. Uno dopo l'altro, quasi tutti gli effettivi della rosa milanista (con insistenza diversa) sono stati indicati come possibili partenti: ad oggi, tuttavia, non si è palesata alcuna cessione, sebbene i vertici di via Turati abbiano in mente più di un cambiamento. Pensiamo anche solo a Robinho e Boateng, i "cedibili" per eccellenza, al momento non proprio lontanissimi da Milanello. Per il primo c'è stata, c'è e ci sarà trattativa con il Santos, ma non è detto che la forbice vada a ridursi: molto dipenderà dal desiderio di Binho di tornare in Patria, unica leva su cui si potrebbero avvicinare le parti. Molto più complicata è la situazione di Kevin-Prince Boateng: il suo contratto scade nel 2015, motivo per cui il Milan non può e non deve svenderlo.
Il problema è che nessuno, almeno per ora, sembra interessato a spendere cifre elevate per il ghanese, giocatore sì importante ma di complicata collocazione tattica. Finché i due sopracitati non lasceranno il rossonero, difficilmente Galliani avrà determinate liquidità per operare sul mercato, a meno che non arrivi l'offerta monstre per Stephan El Shaarawy. La speranza è che questa offerta non arrivi mai, evitando quindi possibili "tentazioni" in uscita. Fatto sta che, al 24 giugno, il gruppo di Allegri è sostanzialmente lo stesso dello scorso anno, in quella che deve essere un'estate di ritocchi (più o meno importanti) e non certamente di rivoluzioni.


