Qui Forte Village, il mercato del Milan è fermo solo in apparenza. Galliani pianifica le cessioni degli esuberi. Tevez sempre vivo mentre per De Sciglio si pensa al prolungamento
Pietro Mazzara
Il primo giorno del workshop rossonero al Forte Village di Santa Margherita di Pula si è concluso senza notizie entusiasmanti per quanto riguarda il mercato del Milan. Adriano Galliani ha raggiunto la Sardegna in prima serata e non si è fatto sfuggire nulla sulle strategie estive anche perché le stesse sono ben note: non si compra se prima non si vende. Da etichettare come visita di cortesia la presenza, nella tarda serata, di Massimo Cellino, presidente del Cagliari e proprietario dei cartellini di due giocatori che pare interessino ai rossoneri come Astori e Nainggolan. Entrambi i calciatori hanno costi elevati e seppur tra Galliani e Cellino c’è grande amicizia, il presidente dei sardi è uomo d’affari e non concederà sconti. Insomma, in attesa della parole di oggi, attese per l’ora di pranzo insieme a Marco Bogarelli, presidente di Infront Italy, tutto tace, sia in entrata che in uscita. Il problema vero, in questo momento, è che Galliani deve pianificare bene le uscite, sia di nomi di primo grido come quello di Robinho o come quello di Boateng qualora si facesse avanti una proposta seria, sia per quanto riguarda gli esuberi. I vari Taiwo, Didac Vilà, Traoré ed Emanuelson sono tutti giocatori che non rientrano nei piani tecnici di Allegri e che dovranno essere ceduti per fare un po’ di cassa.
Con la Juventus che è tornata forte su Stevan Jovetic, Galliani osserva con maggiore calma la situazione Tevez.
In cuor suo sa benissimo che l’operazione Robinho al Santos si può sbloccare solo se il Peixe piazza sia Felipe Anderson che Rafael perché i soldi di Neymar serviranno a sistemare a lungo i bilanci del club stesso. Una strategia che al Milan è stata ampiamente criticata in passato ma che in Brasile sembra diventata una legge divina. Sarà… I contatti con l’entourage di Tevez sono fitti e continui per tenere la pista sempre molto calda, anche quando sembra che tutto si stia raffreddando. Probabilmente al ritiro di inizio Luglio (da accertare la data ufficiale in base a quelle che saranno le scelte della società), quello di quest’anno potrebbe essere uno di quelli più avari di protagonisti visto che i Nazionali saranno in ferie e che proprio tutto il blocco azzurro rappresenta la maggior parte dei giocatori più rappresentativi di questo Milan.
Tra di loro c’è Mattia De Sciglio, autore fino in questo momento di una Confederations Cup importantissima. Gli errori ci stanno, ma Mattia sta elevando i suoi standard e lo sta facendo alla grande. Il suo contratto è in scadenza nel 2017 ma il suo entourage sta lavorando per arrivare, entro la fine dell’estate, al prolungamento fino al 2018. Perché Mattia vuole rimanere al Milan e non ha ascoltato le sirene, presunte, di interessi monegaschi.


