Arrivederci gladiatore: Yepes saluta il diavolo
Emiliano Cuppone
Il diavolo saluta Mario Yepes, gladiatore difensivo del Milan di Allegri.
Dopo tre stagioni, uno Scudetto ed una Supercoppa Italiana, il colombiano lascia la maglia rossonera, indossata sempre con onore. Solo 46 presenze in tre anni per lui, due reti, di cui una pesantissima in quel di Lecce per una gara vinta in rimonta per 4-3 dal diavolo proprio grazie alla sua inzuccata nel finale, ma soprattutto una serie incredibile di prestazioni di livello.
Arrivato a Milanello in sordina, già 34enne e svincolato dal Chievo, sembrava un ripiego che difficilmente avrebbe trovato spazio nel Milan, ma Mario si è sempre fatto trovare pronto, divenendo praticamente da subito un idolo della curva rossonera che in lui riconosceva l’animus pugnandi (per dirla con Pellegatti) che tanto piace ai supporters.
Yepes ha saputo accettare un ruolo da comprimario, ha vissuto una splendida maturità calcistica al Milan, giocando su campi importanti e conoscendo il piacere di calcare i palcoscenici europei, vero leader in campo, ha saputo guidare la difesa rossonera a più riprese e lo scorso dicembre è arrivata anche la soddisfazione d’indossare la fascia di capitano, seppur per uno spezzone di partita contro il Torino.
Un giocatore ed un uomo speciale Mario Yepes, deciso e mai scorretto in campo, pacato e sempre lucido davanti alle telecamere, è stato un elemento fondamentale per lo spogliatoio del Milan di Allegri, una chioccia per i giovani ed un esempio d’impegno ed umiltà. Facciamo fatica a ricordare una prestazione sotto la sufficienza in tre stagioni in rossonero, difensore centrale arcigno ed attento, splendido nei suoi anticipi aerei, ottimo per senso della posizione e carisma.
Mario Yepes per tre stagioni è stata la sintesi delle spesso decisive riserve di Allegri, giocatori capaci di ritagliarsi il proprio spazio e di non patire l’essere utilizzati con il contagocce, capace di farsi trovare sempre pronto quando è stato chiamato in causa, il colombiano lascia un ricordo splendido in tutta la tifoserie rossonera.
Yepes lascia il diavolo così come è arrivato, in sordina, senza troppo clamore, con una stretta di mano ed il solito sorriso, saluta per giocare con continuità e rincorrere un mondiale che gli auguriamo di conquistare: arrivederci Mario.


