Le favole Cisse e Tresoldi. Il futuro di Camarda
Andrea Longoni
Il Milan oggi è chiamato a dare continuità dopo la bella prova di Salisburgo in Europa League. E a dare magari anche risposte a chi ha ridimensionato il successo europeo parlando di avversario scarso. Vincere 0-4 fuori dall'Italia non è mai facile, oltretutto gli avversari non avevano mai perso quest'anno. La squadra deve sfruttare l'energia positiva e provare a crescere: serve un filotto di vittorie, per i punti e la classifica, ma anche per il morale e la fiducia nel progetto, che fin qui ha avuto un andamento di sali e scendi. L'Atalanta è un avversario da non sottovalutare, con Sarri in panchina che spesso ha messo in difficoltà il Diavolo, anche nella passata stagione.
A livello europeo, ci sono state 2 belle favole in settimana. Quella di Cisse e quella di Tresoldi. Partiamo dal rossonero. È incredibile l'impatto avuto in questa stagione, nonostante fosse reduce da un infortunio molto serio. Il ragazzo sembra avere umiltà e il carattere giusto per poter surfare il momento senza montarsi la testa. Stupisce la capacità di essere sentenza davanti alla porta. Micidiale, pratico, terribilmente cinico. Qualità che ad esempio non aveva Rafa Leao. Acquisto che rischia di diventare strepitoso, la cui paternità (diamo a Cesare quel che è di Cesare) va attribuita alla precedente dirigenza.
Tresoldi e il legame col Milan. Nasce da un'incredibile passione verso questo Club, del quale è dichiaratamente tifoso da tempi non sospetti. Nelle ultime ore sembra sia diventato anche obiettivo di mercato, quasi pubblicamente. La tripletta all'Inter ha sicuramente aumentato l'hype verso il centravanti del Bruges. Servirebbe ad Amorim per gennaio o per il futuro? Sì, ma ci sono dei ma. A 50 milioni probabilmente si può pescare di meglio: parliamo di un giocatore davvero interessante, ma che ha bisogno della squadra per segnare. Dall'altra parte, però, la sua grande voglia di Milan potrebbe aiutarlo in un possibile percorso in rossonero. Sicuramente un movimento in entrata a gennaio nel reparto offensivo andrebbe realizzato.
Su Camarda al momento non è giusto sparare sentenze. Ha giocato troppo poco per essere giudicato. La sensazione oggi è che forse non sia ancora pronto per il Milan e che una gestione migliore nell'ultimo biennio lo avrebbe aiutato a essere all'altezza della situazione. È un caso che dovrà essere valutato da qui a fine anno solare, dopodiché si tireranno le somme e il Club prenderà la sua decisione. Io credo che a quell'età servirebbe giocare con continuità, cosa che il Milan non può garantirgli.


