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Voci e critiche, Stephan risponde dal dischetto: ora la palla passa al Milan

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Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 1 luglio 2013, 10:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
01.07.2013 10:00Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

Entrato nell'occhio del ciclone senza apparente motivo, El Shaarawy è stato uno dei protagonisti della "finalina" di Confederations Cup tra Italia e Uruguay. Non si può parlare di prestazione mirabolante per Stephan, ancora lontano dai fasti dell'ultima stagione, ma i segnali sono stati comunque incoraggianti: voglia di fare, capacità di andare al tiro, alcune accelerazioni interessanti (come quella che ha portato alla punizione del 2-1) e il rigore trasformato con grande freddezza. Realizzare un penalty, senza essere specialisti, in un momento non proprio scintillante, è già di per sé da applaudire. Ricordiamo che, in un'intervista, l'amico ed ex compagno Perin aveva sottolineato come l'unico punto debole di Stephan fosse appunto il tiro dal dischetto. E ora? Terminata la Confederations Cup si torna in Italia, in attesa dell'incontro con Galliani fissato a domani: un summit dalle varie sfaccettature, il cui esito potrebbe influire sul futuro dell'ex Padova.

Il Milan sembra essersi ingolosito dalle offerte pervenute, ma deve anche rendersi conto del valore tecnico e umano del ragazzo: qualità che non sempre si possono comprare. Fatto sta che, nel giro di poco più di un mese, la situazione di El Shaarawy sembra essersi completamente capovolta: a fine stagione si criticava Allegri per averlo tenuto in panchina in tre occasioni, ora invece si rumoreggia sul giocatore che nel frattempo ha giocato soltanto tre spezzoni di partita più Italia-Uruguay. Un po' poco per denigrare un calciatore da 3502 minuti, 46 presenze e 19 gol stagionali... Servirebbe equilibrio nei giudizi e nelle valutazioni, soprattutto se si vuole crescere e migliorare come movimento calcistico: intanto però è il club rossonero che deve ritrovare i binari, lasciarsi alle spalle sogni di inizio estate come Tevez e riabbracciare i talenti che sono già in casa.

per Milannews.it

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