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Avanti insieme! Il Faraone rimane rossonero e ora sarà Robinho a dover muovere il mercato

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 3 luglio 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
03.07.2013 00:00Milanello in rosa

Ecco il risultato del summit tra Adriano Galliani e Stephan El Shaarawy. Improvvisamente i nuvoloni neri e densi sembrano aver lasciato il posto ad un cielo azzurro nel quale si staglia, come astro nascente, la cresta del Faraone che ha ribadito la sua volontà di rimanere nella sua squadra del cuore, quel Milan che l’ha lanciato al grande pubblico, quel Milan che improvvisamente sembrava essere più simile ad un orco pronto a sacrificare sul patibolo del mercato un gioiello pregiato della sua corona. Improvvisamente si respira aria fresca e i polmoni dei tifosi rossoneri tornano gonfi e ricchi di orgoglio. “Ce l’abbiamo noi”. El Shaarawy fa parte del parco giocatori che da lunedì sarà agli ordini di Allegri. Il suo rientro dalla Confederations era atteso, solo lui in effetti poteva aiutare l’entourage del mercato rossonero a fare chiarezza sul suo stesso futuro. Il Milan è una famiglia e Stephan continuerà a farne parte. Ecco dunque l’epilogo atteso, il lieto fine, che ridona speranza in un progetto a lungo termine che sembrava poter svanire all’improvviso come se un maleficio se ne fosse impossessato. Ora Galliani dovrà concentrare i suoi sforzi nel tentativo di sbloccare il mercato rossonero cominciando a piazzare quei giocatori che del progetto non possono più fare parte.

Le luci dei riflettori tornano dunque su Robinho, che sembra aver capito il momento e pare  abbia acconsentito a ritrattare almeno il suo ingaggio pur di tornare sulla sabbia dorata della sua terra, quel Brasile e quel Santos che, senza il nodo ingaggio vertiginoso, l’avrebbe già accolto in patria come un re al ritorno da una battaglia. Rimangono dunque i dubbi relativi alla reale partenza dei movimenti di mercato dei quali, peraltro, il Milan ha gran bisogno. Non nel settore d’attacco, come già più volte abbiamo sottolineato ricalcando il valore delle pedine a disposizione di Allegri. Balotelli, El Shaarawy, Niang, Pazzini compongono un parco giocatori di tutto rispetto. Qualche ombra permane sulla situazione di Boateng, snobbato perlopiù dalla molteplice schiera di squadre che fino ad un anno fa invece avrebbe puntato ad occhi chiusi sul ghanese. Il motivo di questo decadimento forse è lo scarso appeal dovuto ad una stagione non di certo entusiasmante disputata dal trequartista. Eppure un giocatore del suo calibro potrebbe far ancora molto comodo al Milan, se tornasse quello della stagione del Moonwalk, soprattutto ora che lo schieramento tattico prevede un tandem offensivo sorretto, appunto, da un trequartista fantasioso. Eppure Boateng sembra destinato al mercato in uscita, senza troppi ripensamenti, soprattutto dopo che Honda pare aver giurato fedeltà al club di via Turati: ma la telenovela Tevez e soprattutto il suo brusco finale ci lascia con qualche ragionevole dubbio. Al di là del giocatore ora di casa a Mosca, sembra invitante l’ipotesi Ljajić, in scadenza di contratto con la Fiorentina. Appare anche quanto mai suggestiva l’ipotesi di uno scambio proprio con Boateng, anche se al momento non ci pare ci siano davvero sirene viola pronte a sostenerla. Il Milan dunque riparte da El Shaarawy ma deve trovare varchi in cui potersi inserire per completare e rendere competitiva una rosa che avrà l’obbligo di rimanere ancorata all’Europa che conta già ad agosto. Quindi presumibilmente, nei prossimi giorni, in concomitanza con la chiusira del mercato brasiliano, ne vedremo delle belle.

per Milannews.it

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