Il mercato si sblocca e Galliani lancia l'identikit: alla ricerca del giovane attaccante
Matteo Calcagni
Dopo un giugno di voci, rumours e movimenti quasi invisibili, il mercato del Milan si è sbloccato (ed è partito a gonfie vele) ai primi di luglio. Adriano Galliani, in questa settimana, ha già mosso diverse pedine dello scacchiere, prevedendo anche ulteriori ed imminenti mosse: martedì la conferma di El Shaarawy, mercoledì gli accordi trovati per Poli e Honda, giovedì la nuova proposta fatta pervenire al Santos per Robinho. L'Amministratore Delegato, apparso decisamente carico durante la conferenza di presentazione del nuovo sponsor BPM, ha offerto importanti indizi di mercato, disegnando a grandi linee quello che sarà il progetto di rafforzamento. Se "O Rey de la Pedalada" dovesse partire, e le percentuali sembrano essersi alzate notevolmente, al suo posto non arriverebbe Honda ma un altro attaccante, giovane. L'identikit, per quanto vago, porta inevitabilmente ad Adem Ljajic, il cui nome è già da tempo in orbita rossonera: gli incontri con Pradé potrebbero aver avuto questa finalità, sebbene non ci sia ancora nulla di certo ed appurato.
Il serbo andrà in scadenza a giugno 2014 e, da questo punto di vista, le condizioni per prelevarlo sembrerebbero favorevoli: sappiamo però che la Fiorentina non è solita regalare i suoi calciatori, vedi Montolivo nell'estate del 2011. Se il Milan volesse effettivamente Ljajic, dovrebbe reinvestire quasi certamente l'intera cifra che incasserà dalla cessione di Robinho. E Honda? Per Galliani è un trequartista e il suo arrivo estivo non sembra legato alla partenza del nativo di Sao Vicente. Non è da escludere che l'approdo del fantasista giapponese possa comunque essere anticipato, ma servirebbe un ulteriore trasferimento: si può pensare a Boateng, anche se per il ghanese attualmente non sembrano esserci offerte credibili.


