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Allineati alla partenza, obiettivo podio. E si guarda al gradino più alto con la benedizione del Presidente

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 10 luglio 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
10.07.2013 00:00Milanello in rosa

Raduno bagnato…stagione fortunata. Questo lo slogan che impera da lunedì, giorno del raduno a Milanello funestato da un improvviso temporale che ha fatto scappare, letteralmente, tifosi e addetti ai lavori. Un fulmine che cade poco lontano dal centro sportivo, il vento che non sembra dar tregua e il terreno che diventa viscido, sul quale planano i giocatori alla prima stagionale. Tassotti ad un certo punto emette il duplice fischio che segna la fine dell’allenamento, appena dopo la prima rete siglata da Kevin Prince Boateng, per qualcuno forse la rete d’addio. Ma il raduno è iniziato presto, nella mattinata di lunedì un gruppo nutrito di tifosi si è assiepato davanti ai cancelli alla ricerca del tanto agognato contatto con i propri beniamini. Non solo con i campioni sul campo, ma anche con i racconta storie di chiara marca rossonera, immortalati nelle foto ricordo e presi d’assalto dalle numerose curiosità di inizio stagione. La linea giovane, strategia iniziata dalla scorsa stagione, ha consentito l’abbassamento dell’età media della rosa a disposizione di un Allegri quanto mai convinto di poter regalare soddisfazione al popolo rossonero. Accantonati i i discorsi che lo volevano lontano dai rossoneri, riparte con grinta e allegria per la nuova avventura. Galliani al suo fianco, anche tra i componenti della curva rossonera, è accolto da applausi e non dai cori che lo scorso anno divennero cadenza di ogni tocco di palla il giorno del raduno. Il Milan è fatto, quasi completamente, rimane forte il dictat pronunciato all’inizio del calciomercato: arriveranno nuovi acquisti solo se ci saranno delle partenze. Per questo gli occhi di tutti sono puntati su Robinho, ormai lontano dalle simpatie dei tifosi, che entro una settimana conoscerà il suo futuro. Galliani è lapidario sulla questione: “Robinho non è sul mercato, vuole solo tornare  a casa. Destinazione unica è il Santos, altrimenti resterà”. Non verranno prese in considerazioni altre offerte dunque per il talento brasiliano la cui stella però si è eclissata da tempo all’ombra della Madonnina. Nel caso in cui la formazione brasiliana dovesse trovare l’accordo per il trasferimento, allora il Milan ha già piazzato le attenzioni su Adem Ljajic, che con la Fiorentina sembra a distanza siderale riguardo il suo rinnovo di contratto. Buone le impressioni, almeno per ciò che abbiamo sentito, per Poli e Saponara, ovviamente carichi per il nuovo inizio in rossonero e soprattutto orgogliosi di poter vestire l gloriosa maglia del Diavolo. A prescindere dai ruoli, dalle decisioni prettamente tattiche che spetteranno ad Allegri, i due nuovi acquisti, seduti al tavolo della conferenza stampa, hanno snocciolato parole di amore e stima nei confronti della società di via Turati che ha voluto investire fortemente sulle loro caratteristiche. Che poi si siano sprecati anche paragoni magari altisonanti, è solo un bene, uno stimolo in più per entrambi che così sono entrati immediatamente nel clima e nei meccanismi che supportano la gestione dei talenti in rossonero. L’impressione è che come ogni anno si punti in alto, senza dichiarazioni d’intenti specifiche: si punta al podio, come ha sottolineato Galliani, perché la distanza siderale tra il terzo e il quarto posto, in termini economici, è ciò che consentirà al Milan di strutturarsi nei prossimi anni. Gli introiti derivanti dalla Champions sono fondamentali per quelle società che decidono di adeguarsi alle norme di fair play finanziario dettate dalla Uefa. Insomma a Milanello si ragiona così, tanto i incamera, tanto si può spendere o altrimenti bisogna adeguarsi. Forse il ritornello è entrato nella testa anche dei tifosi che, contrariamente a quel che succedeva in altri tempi, non hanno chiesto a gran voce l’arrivo di qualche pezzo da novanta.

Ma forse questa situazione è anche dettata dal fatto che nel Milan dei giovani, ci sono talenti di valore inestimabile già pronti agli ordini di Allegri. La permanenza di El Shaarawy che, con forza, ha chiesto e ottenuto di poter continuare a vestire il rossonero, è un segnale inequivocabile della volontà di proseguire in un progetto ambizioso. Balotelli, grande assente insieme agli altri nazionali, è di certo per età e caratteristiche il numero uno nel suo ruolo e veste già il rossonero da gennaio. Di conseguenza il Milan ha giocato d’anticipo, assicurandosi il top player in un momento storico diverso da ciò che fanno e faranno le antagoniste nazionali. Certo, l’arrivo sognato di Tevez avrebbe fatto felici tifosi e tecnici, ma tant’è, l’apache ha scelto la Mole al posto del Duomo e dunque bisogna girare pagina.

Per qualche ora, da lunedì pomeriggio, i tifosi del Diavolo hanno anche pensato che Galliani e compagni avrebbero restituito il colpo gobbo alla Vecchia Signora, magari inserendosi nella trattativa per Ogbonna nel momento più difficile del dialogo tra Marotta e Cairo. Ma tutto ormai ci porta a dover guardare ad altri obiettivi. Rimane il fatto che difesa e mediana appaiono meno competitive rispetto al reparto offensivo, ma solo se le si analizza comparando i dati della scorsa stagione, con De Jong al rientro dall’infortunio e con le prestazioni altalenanti di Zapata e Mexes e con lo scarso utilizzo di Nocerino. Sulla carta, se i valori dovessero tornare vicini a quelli normali, i giocatori a disposizione di Allegri hanno poco da invidiare ai loro compagni di reparto vestiti con alti colori. Rimane, per Allegri, il sogno Astori, da cui non riesce a svegliarsi alla quarta stagione in rossonero.

La speranza in vista dei playoff per la Champions è quella di inserire, come dice Galliani, al più presto, il “pilota automatico”, ovvero di poter trovare da subito gli equilibri tecnico tattici così da far partire il Milan a tutta velocità per ottenere il podio in campionato, il miglior piazzamento possibile in Champions e per continuare il cammino in  Coppa Italia, trofeo che da tempo manca in via Turati.

per Milannews.it

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