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Real: niente Ibra, tiene Higuain, vuole Pastore. Milan: il mercato è appena iniziato. Juve: lista cedibili, Marchisio c'è. Mazzarri-Cassano: qualcosa non quadra…

autore
Mauro Suma
per Milannews.it
sabato 13 luglio 2013, 00:00Editoriale
autore Mauro Suma
13.07.2013 00:00Editoriale

Attenzione, attenzione: la voce di Ibra al Real Madrid non significa che Zlatan andrà al Real Madrid. Anzi, non ci andrà proprio. La voce significa che vuole andare via dal Paris Saint Germain. Il Real Madrid non è interessato, né al giocatore, né alla dimensione economica dell’operazione. Il Grande Regista delle Voci ha scelto il Real come cartina di tornasole per tutti coloro che volessero provarci. Ripetiamo, il segnale è: Ibra vuol andar via. Come il Real Madrid, è da escludere anche il Napoli. Il presidente De Laurentiis (ripeto, chapeau per i 63 milioni, non l’avrei mai detto!) sostituirà Cavani con un attaccante di livello e poi farà qualche operazione low cost in altri reparti. Sbagliano i tifosi a contestarlo: finora ha sempre sostituito benissimo i suoi big. Quando ha ceduto Quagliarella, ha preso Cavani che a Napoli ha fatto il salto. Quando ha ceduto Lavezzi, ha valorizzato Pandev e ha migliorato la classifica. E quindi? Ibra? Non andrà al Real Madrid che sta decidendo di tenere Higuain, ma da qualche altra parte vorrà andare. A proposito di Real, Carletto nostro non molla. Quando prende di punta un argentino, finchè non esplode lui non è contento. Ricordate Crespo a Parma? Fischi, sorrisini, l’unico a crederci era lui. E poi abbiamo visto tutti…La stessa cosa riguarda Javier Pastore. Quando era allenatore del Milan, Ancelotti tentò di farlo prendere da via Turati, ne era innamoratissimo. Ma il Milan aveva già Kakà e non poteva esporsi per creare un doppione, né sul piano tecnico né su quello economico. A Parigi, in una squadra messa in piedi un po’ così, all’insegna di una ricchezza ridondante e anche un po’ confusa, non è riuscito a rimetterlo in piedi. Ma a Madrid, in un ambiente più calcistico, più consolidato, potrebbe riprovarci. A proposito di argentini, il Torino deve sciogliere la riserva su Maxi Lopez. C’è attesa e fiducia. Maxi-Tevez potrebbe essere un bel derby della Mole.

Da Milanello, il segnale arriva forte e chiaro: “Il mercato è appena iniziato ed è lungo, bisogna avere fiducia in Galliani”. Non è una cambiale e non è nemmeno una frase infarcita di nomi. Ma è un concetto che la dice lunga sulla serenità con cui il Milan ha iniziato la nuova stagione. A proposito, riguardando qua e là gli editoriali estivi, mi sono imbattuto nella frase Poli è una ipotesi, Kucka no. Era una frase molto milanista del 10 Giugno. Un mese dopo Andrea Poli veniva presentato come nuovo rossonero al tavolo del giorno del Raduno. Lo stesso termine, ipotesi, anche se per Gennaio, il Milan lo ha sfoderato due settimane fa per Keisuke Honda. Diciamo che il termine “ipotesi” porta fortuna. Il Milan si augura fortemente di averlo a Gennaio, ma nel frattempo la partenza di Taye Taiwo ha liberato una casella sul fronte extracomunitari in relazione a federazioni extracomunitarie. Milan-Robinho: la prossima settimana Adriano Galliani incontrerà il papà di Robi e il suo avvocato. L’ipotesi rinnovo ci sta. Vediamo. Robinho sembra ben contento di restare al Milan. Se mette bene la testa sul Milan e lascia fuori dalla sua concentrazione Santos e il Santos, è ancora, per qualità pura, uno dei primi 5 giocatori del Campionato italiano.



Negli ambienti di mercato, circola una lista di giocatori cedibili-Juventus. Giuro che non faccio il Milanista, ma solo il cronista. Ho una datata e spiccata simpatia per il direttore Marotta, da quando era a Varese (il quale direttore Marotta temo debba guardarsi più dal fuoco amico che dagli avversari sportivi dichiarati), e non voglio speculare. La Juventus smentirà e non c’è problema, giusto così. Ma la lista dei cedibili bianconeri fa spesso capolino nei discorsi degli operatori di mercato. Eccola: Matri, Quagliarella, Marchisio, De Ceglie, Motta, Sorensen e Felipe Melo. La sorpresa è Marchiso, ma c’è una precisazione. Il Principino può essere cedibile, ma se e solo se arrivano i soldi giusti. Su Matri e Quagliarella la Juventus rischia di essere un po’ strozzata, perché tutti sanno che deve per forza venderli. La notizia di questa lista è che Vucinic rimane bianconero. A proposito di Torino, il portiere ex-granata Sorrentino aspetta risposte da Genoa e Roma. Fossi nella sballottatissima Roma di questo periodo, un portiere serio e con i piedi per terra come Sorrentino lo prenderei subito. E spassionatamente.

Cassano ha detto di aver parlato con Mazzarri, mentre il Mister toscano dichiara di non aver parlato con nessuno. Fatta salva la buona fede di entrambi, Cassano non ha precisato se ha parlato direttamente con Mazzarri oppure se le posizioni del suo allenatore eventuale gli sono state girate dai dirigenti nerazzurri o dal procuratore. Non lo sapremo mai. C’è un però, e riguarda il giovane attaccante Icardi. Più di una settimana fa ha dichiarato di aver ricevuto la promessa dal suo nuovo allenatore che avrebbe ricevuto la maglia numero 9. Ma se Mazzarri ha detto di non aver parlato con nessuno? Come è possibile? Ci sarà stata qualche eccezione. Ci raccontano di un Gian Marco Moratti, fratello maggiore del presidente Massimo, preoccupato per l’esposizione finanziaria sul fronte Inter di Massimo stesso. Se così fosse, ci sono certamente cose più importanti di cui occuparsi rispetto a quella verità mezza e mezza venuta fuori fra Antonio Cassano e Walter Mazzarri.

per Milannews.it

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