Buone notizie non ce ne sono. Mercato fermo, obiettivi distanti e cessioni che non vanno a buon fine...
Gaia Brunelli
C'è più delusione che felicità nella notizia che Robinho resterà in rossonero. Non tanto per il valore del giocatore in sé, ma per il semplice fatto che senza cessioni non ci saranno arrivi. Sembra, dunque, che la trattativa con il Santos sia definitivamente tramontata, ma la realtà dice che ci sono ancora alcuni giorni perché possa verificarsi la possibilità che Robinho torni in patria. Ecco perché Adriano Galliani prosegue nei suoi colloqui con la Fiorentina. Liajic resta una priorità, soprattutto se in maglia viola dovesse arrivare Ilicic dal Palermo. Il Milan vuole fortissimamente il giocatore serbo che ha il contratto in scadenza nel 2014. La Fiorentina non vorrebbe quindi perderlo a zero alla fine della prossima stagione, ma preferirebbe naturalmente guadagnare qualche soldo cedendolo ora. Il problema, però, è che la permanenza di Robinho blocca i piani rossoneri. Se davvero a gennaio poi dovesse arrivare anche Honda si verificherebbe un esubero nella zona offensiva con ingaggi troppo alti. Quello del brasiliano ad esempio che il Milan avrebbe voluto smaltire facendolo tornare in Brasile. Ma lo stesso Santos non riesce ad accollarsi tutte le spese riguardanti il giocatore. Di certo se entro il 20 luglio Robinho non partirà, sarà molto ma molto improbabile che Liajic vesta rossonero nella prossima staigone. Con El Shaarawy, Niang, Saponara, Balotelli, Pazzini e Robinho l'attacco sarebbe composto da 6 giocatori con 3 maglie disponibili.
Insomma aggiungerne un altro diventerebbe eccessivo. Nel caso di Boateng invece la questione cambia. Essendo un giocatore utilizzabile anche a centrocampo, come mezz'ala, dove peraltro Allegri lo vede benissimo, il ghanese non sarà l'ago della bilancia del mercato del Milan. Se non arriverà nessuna offerta interessante il club di via Turati potrebbe tenerlo schierandolo appunto in mediana. E' chiaro però che anche nel suo caso, ma solo da un punto di vista economico, vige la regola del vendere prima di acquistare. In poche parole se dovessero rimanere tutti, non arriverà più nessuno. C'è ancora qualche speranza per la difesa, anche se dopo la smentita nei confronti dell'interesse verso Ranoccchia, resta Astori l'unico vero obiettivo. Il Cagliari, però, continua a non volerne sapere. Resta da valutare anche la situazione di Abate che di mercato ne ha. Sono parecchie le squadre che corteggiano il difensore rossonero e una sua cessione potrebbe creare un gruzzolo importante da reinvestire. La verità comunque è che al momento tutto è fermo, sarà un mercato difficile per la società e per i tifosi, soprattutto con i preliminari di Champions League alle porte e con una preparazione specifica da gestire. Chi arriverà tardi potrebbe non essere a disposizione per il 20/21 di agosto e già questa non è decisamente una buona notizia.


