Robinho resta ma Galliani non si ferma. Continuano i dialoghi con la Fiorentina per Ljajic
Marilena Albergo
Tutto chiuso, o almeno così sembra. Niente Robinho al Santos, niente soldi per il Milan che era già pronto a reinvestirli. Il brasiliano resterà a Milano perché il club verdeoro non è disposto a spendere tutti quei soldi per l'attaccante. Rammaricato, Binho ha incassato la notizia, ringraziando tutti, Milan compreso, sottolineando come la società milanese abbia fatto di tutto pur di accontentarlo, pur di farlo tornare a casa. Resta a Milanello, quindi, probabilmente non sarà titolare nonostante la grande stima di Allegri. Il tecnico se lo tiene volentieri, anche perché è un giocatore che gli è sempre piaciuto. Forse però, l'allenatore avrebbe voluto forze fresche in quel di Milanello, qualcuno con uno spirito e una volontà diversa da quella di Robinho. Inutile prendersi in giro. Il mercato brasiliano chiude il 20 luglio, mancano ancora nove giorni e le parti potrebbero tornare a trattare. Nulla è perduto e il numero 7 rossonero potrebbe ancora partire. Infatti Galliani non starà a guardare e continuerà il suo dialogo con la Fiorentina per arrivare a Ljajic. L’ad ha anche raccontato di aver sentito il direttore sportivo della viola, Daniele Pradè e di avere con la società toscana un ottimo rapporto. Inoltre, il club toscano è fortemente interessato a Ilicic, giocatore del Palermo, e questo arrivo potrebbe sbloccare Ljajic e avvicinarlo sempre di più al Milan.
Un Milan che si è presentato al ritiro con i due nuovi acquisti, Poli e Saponara, due che magari avranno un futuro da grandi campioni ma che non hanno infiammato i cuori dei tifosi rossoneri. Certo, anche Kakà quando era arrivato a Milanello non era ancora il ‘Bimbo d’oro’, ma adesso la piazza è esigente e, dopo un’annata non proprio positiva, ha bisogno di capire le intenzioni della società. Ancora sottotono quindi il mercato rossonero, ma Galliani lo conosciamo molto bene, è l’uomo dell’ultimo minuto, l’uomo da 'parametro zero'. Bisogna avere fiducia in un personaggio che ha portato a San Siro gente come Kakà, Balotelli, Ibrahimovic, Thiago Silva, Montolivo e chi più ne ha più ne metta. Comunque, tornando a Ljajic, la Fiorentina chiede 10 milioni di euro, mentre il Milan ne offrirebbe 7-8, un accordo che quindi si potrebbe trovare facilmente, anche grazie all’amicizia che c’è tra le due società. Naturalmente gira tutto attorno alla cessione di Robinho, ma anche ad altri addii come quello di Boateng. La politica rossonera non è cambiata: bisogna vendere perché il club non può spendere senza incassare. Berlusconi dice che questa squadra è da scudetto. Forse non ha fatto caso al mercato dalle avversarie, forse non ha considerato gli innesti della Juventus e anche della Fiorentina, (aspettando l'Inter, con Moratti che ha promesso un top player). Probabilmente non si rende conto che i bianconeri sembrano di un altro pianeta e che da due anni, senza Tevez e compagnia bella, vincono in Italia e spaventano in Europa. Per non parlare della Viola, squadra che ha già messo in seria difficoltà il Milan la scorsa stagione e che in questa sessione di mercato si sta rafforzando parecchio. Bisogna valutare queste cose, bisogna capire se questo Milan è all'altezza della situazione, perché l'anno prossimo non si può sbagliare.


