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Milan sconcertante e imbarazzante

autore
Davide Bin
per Milannews.it
lunedì 28 settembre 2009, 01:01Vista dalla Curva
autore Davide Bin
28.09.2009 01:01Vista dalla Curva
Brutta prestazione e scialbo pareggio contro il Bari a San Siro: i pugliesi giocano bene e sfiorano più volte la vittoria, il Milan deve ringraziare Storari ed esce fra i fischi dei tifosi rossoneri ormai esasperati dalla pochezza della loro squadra
Filippo Gabutti
Filippo Gabutti

Quando il tuo portiere è il migliore in campo in una partita casalinga disputata contro una neopromossa, non servono altri commenti e vuol dire che c'è qualcosa che non va, anzi dire che si tratta solo di qualcosa è già un complimento, perchè in questo Milan non funziona davvero nulla se non, appunto, il portiere e se si considera che Storari era in teoria il quarto portiere nella graduatoria, tornato solo temporaneamente a Milano fra un prestito e l'altro, si capisce quanto sia grave la mancanza di programmazione di una società che da mesi brancola nel buio e i risultati sono lì impietosamente a dimostrarlo. I fischi che hanno accompagnato la squadra negli spogliatoi alla fine della partita contro il Bari sono il deprimente segnale di frustrazione dei tifosi rossoneri che non sopportano già più di vedere una squadra che non ha idee, non ha gioco, fatica a creare azioni pericolose, non tira quasi mai in porta e lascia autentiche autostrade davanti alle ripartenze degli avversari, che avrebbero meritato più del Milan la vittoria. In pratica lo 0-0 sta stretto al Bari e non ai rossoneri, come dovrebbe essere per logica e blasone e ciò deve far preoccupare, perchè Leonardo ormai le ha provate tutte ma non è ancora riuscito a dare un'identità ed un'anima ad una squadra che sembra aver perso anche la voglia di correre, di lottare e sudare, quasi fosse ormai imprigionata in uno stato di torpore e bloccata da un senso di impotenza, figlio della consapevolezza di essere mediocri e poco competitivi. Le vittorie contro Marsiglia e Bologna avevano probabilmente illuso, perchè almeno si era vista una squadra che lottava e dava battaglia, poi anche la grinta è sparita e ciò amplifica i limiti di gioco figli di un impoverimento tecnico dovuto ai disastri compiuti nel mercato estivo.

Gli spalti di San Siro sono ancora semivuoti, come nella partita di domenica scorsa contro il Bologna; la sconfitta di Udine ha lasciato il segno e nemmeno la prospettiva di guadagnare qualche punto su Juventus e Inter e raggiungere posizioni più dignitose di classifica spinge i tifosi rossoneri a riempire lo stadio per tifare Milan. Il progressivo distacco fra il popolo rossonero e la squadra è il segnale più brutto, perchè mai negli ultimi vent'anni si erano visti spalti così vuoti per partite di campionato e ciò dovrebbe far riflettere chi di dovere ma mi rendo conto che questa frase l'ho già usata varie volte in questi mesi e di riflessioni sagge da parte dei vertici societari non ne ho notate. La curva tenta di incoraggiare e sostenere la squadra fin dal riscaldamento e lo farà per tutto l'arco dell'incontro, cercando di tenere testa alla tifoseria barese che gremisce quasi per intero il settore ospiti e fa un gran tifo, sovrastando spesso i cori della Sud.
Leonardo riparte dal secondo tempo di Udine, rilancia Ronaldinho come seconda punta al fianco di Huntelaar, esclude Pato, consegna le chiavi del gioco offensivo a Seedorf come trequartista, affianca Ambrosini e Gattuso a Pirlo e dà fiducia ad Abate in difesa, schierandolo a destra, spostando Zambrotta a sinistra e confermando la coppia centrale Nesta-Kaladze in attesa della definitiva guarigione di Thiago Silva.

Il desiderio è quello di risalire la classifica e la partita contro il Bari sembra la classica occasione da non fallire in quest'ottica: il Milan parte con buona determinazione e fa ben sperare, ma ben presto va in confusione, anche per merito di un Bari che non fa le barricate ma se la gioca a viso aperto e prova ad insidiare la difesa rossonera. Gli uomini di Leonardo soffrono la velocità degli avversari e non riescono ad imporre il loro gioco, così i brividi per i pericoli corsi sono molto più numerosi dei fremiti di speranza per le occasioni da rete costruite dai rossoneri. Il Bari crea più o meno cinque nitide palle-gol e Storari inizia a mettersi in mostra, il Milan risponde solo con un tiro fuori di Seedorf dopo l'unico spunto apprezzabile di Huntelaar e con qualche innocuo tiro dalla distanza, perchè la squadra è troppo passiva e non riesce a cambiare ritmo, contrariamente al Bari che in velocità fa vedere le streghe alla difesa rossonera.

Non cambia il copione nella ripresa, anzi le occasioni da gol per il Bari e i conseguenti brividi per i tifosi rossoneri aumentano: Storari diventa protagonista assoluto e in qualche caso bisogna ringraziare anche gli errori di mira dei pugliesi che sbucano da tutte le parti e si avvicinano con grande facilità alla porta milanista. Il Milan si rende pericoloso solo con una punizione di Pirlo, troppo poco per essere soddisfatti e allora, come spesso accade negli ultimi tempi (segno che le cose non vanno troppo bene), Leonardo comincia le grandi manovre, cercando di cambiare volto ad una squadra bloccata e irriconoscibile con le sostituzioni: entra Pato al posto di Seedorf, poi è la volta di Inzaghi al posto dell'inconcludente Huntelaar; il Milan costruisce l'azione più bella di tutta la partita proprio grazie ad uno spunto di Pato, ma il tiro di Ronaldinho viene deviato in angolo da Gillet; è l'ultimo episodio che vede protagonista Ronaldinho (ancora troppo molle e poco incisivo), che lascia il posto a Oddo, con Abate che avanza a centrocampo, ma nemmeno questa mossa della disperazione sortisce effetti. Il Bari continua ad essere più pericoloso a meritare la vittoria ai punti e alla fine del secondo tempo si conteranno circa sette azioni più o meno pericolose, sventate da Storari o sprecate per provvidenziale (ovviamente vista da occhio rossonero) imprecisione degli attaccanti baresi. Il Milan insidia il portiere avversario solo con due tiri di Abate e Pirlo, troppo poco per una squadra che doveva assolutamente vincere per rilanciarsi e, invece, chiude la partita con un pareggio che oltretutto è quasi un lusso per una squadra in qualche frangente letteralmente dominata dal Bari.

Il Milan ha segnato solo tre reti in questo campionato e mai aveva iniziato così male, dal punto di vista offensivo, nell'era Berlusconi; qualcosa vorrà pur dire e si tratta di una conferma delle perplessità e dello scetticismo che molti manifestavano ad inizio stagione. I giocatori sono bloccati, irriconoscibili, non hanno più fiducia nei propri mezzi, fanno poco movimento senza palla, sono lenti e prevedibili e giocano male; in queste condizioni è praticamente impossibile essere pericolosi e riuscire a segnare con discreta continuità e così i risultati non arrivano e i tifosi sono sempre più depressi. La curva, che ha sostenuto per tutta la partita i ragazzi, ha provato a coprire anche i fischi del resto del pubblico a fine partita con il coro SIAMO SEMPRE CON VOI, ma è davvero difficile dare ancora fiducia a questa squadra che invece di crescere e migliorare sembra sprofondare sempre più in basso. Il Bari ha strameritato il pareggio e forse anche qualcosa in più e nessuno vuole sminuire i meriti di una squadra che ha mostrato bel gioco e spettacolari azioni palla a terra, ma è chiaro che a noi interessano i destini del nostro Milan e dispiace vedere una squadra ridotta in queste condizioni, che ha perso fiducia e convinzione e rischia di lasciarsi andare verso un triste destino senza reagire; i rossoneri rimangono a metà classifica, la vetta è sempre più lontana e le prospettive non sono certo rosee. Leonardo deve prendere decisioni coraggiose e fare scelte chiare, ovvero puntare su una formazione il più possibile "fissa" e non continuare a fare esperimenti, altrimenti questa squadra non avrà mai un'identità e men che meno un gioco decente. Piange il cuore nel vedere un Milan così sconcertante e imbarazzante e proprio per questo bisogna svegliarsi al più presto, a cominciare dalla sfida di Champions League contro lo Zurigo, in cui i ragazzi devono cercare di trasformare i fischi in applausi, magari spronati da quella musichetta che sembra avere effetti miracolosi!

per Milannews.it

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