Saponara, continua il calvario: dubbi aggiuntivi sul repentino cambio di modulo
Matteo Calcagni
"Saponara ha fatto solo due allenamenti con la squadra, non l'ho mai visto allenarsi. È un giovane che deve crescere che va inserito con calma. Quando starà bene lo prenderò in considerazione". Questo è l'Allegri-pensiero nei confronti di Riccardo Saponara, accolto a Milanello come innesto importante ma finora mai visto all'opera. Il giovane forlivese ha dovuto fare i conti con una forma di pubalgia che l'ha tenuto fuori per tutta l'estate, obbligandolo a saltare la preparazione, la tournée negli USA e il play-off contro il PSV Eindhoven.
L'infiammazione muscolare sembrava ormai un ricordo, visti i recenti allenamenti con la squadra, ma nella rifinitura a Milanello è sopraggiunto un problema al ginocchio che gli farà saltare anche la trasferta al Dall'Ara. Questa serie di eventi sta impedendo al ventunenne romagnolo di fare il suo esordio in gare ufficiali: a Chiasso aveva giocato e bene in amichevole, poi il tecnico livornese ha preferito aspettare prima di convocarlo in campionato. Nella speranza che il ginocchio vada a posto velocemente, è logico poter immaginare il malumore di questo giovane calciatore, costretto ad un lungo calvario e colpito da numerosi guai fisici. In tutto questo, viste le condizioni dell'ex Empoli, viene naturale chiedersi perché il Milan abbia modificato modulo con tanta convinzione: non poteva bastare il solo Kakà e, al primo problema del brasiliano, Allegri si è già trovato di fronte all'"emergenza trequartista".


