Serve solo vincere
Davide Bin
Il campionato prosegue a ritmo serrato: giusto il tempo di rifiatare dopo le mille emozioni di Bologna-Milan ed è già vigilia di Milan-Sampdoria, una partita particolare per tutto l'ambiente rossonero: la squadra deve assolutamente vincere, perchè cinque punti in altrettante partite sono davvero pochi per chi ha ambizione di salire sul podio a fine campionato e bisogna al più presto svoltare e cominciare a correre; sarà un'altra partita difficile, perchè l'emergenza formazione continua (i rientri sono previsti solo martedì ad Amsterdam) e in pratica scenderanno in campo gli stessi di Bologna con qualche minima modifica (Muntari per Nocerino e forse Niang che essendo fuori dalla lista UEFA non può giocare in Champions e può concentrarsi solo su questa partita) e ci sarà anche un problema "ambientale" da affrontare. Sappiamo bene tutti che la Curva Sud è stata chiusa per cori discriminatori e, quindi, mancherà il sostegno e il tifo alla squadra, in un momento delicatissimo in cui si rischia anche che il resto dello stadio, mai troppo generoso soprattutto quando la squadra va male, possa fischiare e criticare alcuni giocatori al minimo errore; di solito ci pensa la curva a coprire i fischi e i mugugni con cori in onore dei perseguitati di turno, ma questa volta i giocatori saranno soli anche contro l'eventuale ambiente ostile. Comunque la curva è riuscita a caricare lo stesso i ragazzi, andando a Milanello nel tardo pomeriggio del giorno di vigilia della partita e ottenendo un colloquio con tutta la squadra, infortunati compresi, garantendo ancora l'appoggio ma chiedendo il massimo impegno in ogni occasione, come già accaduto, peraltro, nelle partite miracolosamente rimontate in finali rocamboleschi da una squadra con tanto cuore e volontà. Ovviamente senza i tifosi della curva San Siro sarà semideserto o anche peggio, perchè comunque la curva è anche il settore più pieno in queste partite non di cartello e i risultati certamente non esaltanti della squadra non contribuiscono certo a convincere la gente ad andare allo stadio a seguire uno spettacolo che si preannuncia tutto fuorchè divertente. Si sfidano due squadre in difficoltà, visto che assieme hanno racimolato una sola vittoria in questo inizio di campionato (quella del Milan contro il Cagliari) e ci si deve aspettare una Sampdoria chiusa, prudente e alla caccia di punti preziosi ed un Milan che mancando di molti elementi di qualità farà fatica a sfondare l'eventuale muro costruito da Delio Rossi che vuole cercare di evitare l'ennesima sconfitta. Mercoledì la Samp ha fatto penare la capolista Roma prima di arrendersi nella ripresa, mentre a Bologna sappiamo bene cosa ha combinato il Milan, sbagliando molto in attacco, soprattutto con Matri, compiendo autentiche nefandezze in difesa e rischiando seriamente una sconfitta evitata solo nel finale con'un'altra rimonta miracolosa simile a quella di Torino.
Una squadra con tanto cuore, volontà e carattere, non c'è che dire, ma ciò non basta per alimentare sogni di alta classifica; le altre grandi corrono, la vetta è già a dieci punti, bisogna rispolverare il binocolo per vederla e, rispetto alla scorsa stagione, ci sono molte più squadre attrezzate e competitive per le posizioni di alta classifica, visto che, ad esempio, Roma e Inter viaggiano a ritmi decisamente superiori rispetto al precedente campionato. Bisogna cominciare a vincere, conquistare punti e alimentare la classifica prima che sia troppo tardi, perchè Allegri è ottimista e convinto che a Natale la classifica sarà diversa, ma in questo momento risulta difficile credergli. Non resta che sperare, visto che anche un anno fa ebbe ragione lui, unico fiducioso in un ambiente in cui tutto sembrava andare a rotoli e, allora, diamogli ancora credito, visto che in fondo è la persona che conosce meglio la reale situazione di una squadra che sembra in eterna sofferenza, fatica a fare gioco e a essere competitiva e sta raccogliendo risultati negativi. Inutile dire che se non si vincono partite come questa contro una Sampdoria in difficoltà, è davvero difficile iniziare una rimonta che si preannuncia complicata, ma in fondo anche un anno fa stavamo dicendo le stesse cose, la squadra stentava ma rimontava con grande cuore partite che sembravano perse e poi iniziò la grande rimonta anche in classifica, che portò al terzo posto. Confidiamo nei corsi e ricorsi storici e assecondiamo l'ottimismo di Allegri, perchè le negatività portano a negatività, quindi pensiamo positivo e speriamo che finalmente arrivi la svolta e il Milan cominci a fare il Milan, perchè in questo momento serve solo vincere, nonostante le tante difficoltà.
Chiudo con un altro doveroso accenno alla questione Curva Sud chiusa; la squalifica del settore che è il cuore pulsante del tifo rossonero è stata confermata e non poteva essere altrimenti, ma non si può certo essere d'accordo con un provvedimento che per punire la discriminazione crea discriminazione; innanzitutto si certifica con tanto di sentenza che un napoletano è diverso da un milanese e che sfotterlo viene considerato discriminazione territoriale, mentre chi ha cantato quel coro non aveva certo intenzioni razziste e discriminatorie. Inoltre si fa discriminazione perchè si impedisce ai soli abbonati di entrare allo stadio, mentre chi aveva acquistato un biglietto potrà sostituirlo, anche se magari aveva acquistato un biglietto anche per Milan-Napoli e aveva cantato quel coro, mentre potrebbe esserci qualche abbonato al secondo anello blu che non era presente alla partita incriminata o magari non ha cantato il coro, ma dovrà lo stesso restarsene a casa; giustizia da "repubblica delle banane", provvedimenti puerili da asilo, come quando la maestra non riesce a scoprire l'autore di una marachella e fa saltare la gita a tutta la classe, colpendo anche gli innocenti. Il razzismo e la discriminazione razziale sono ben altra cosa che un coro allo stadio, ma come al solito gli stadi offrono pubblicità a chi vuole far vedere all'opinione pubblica che si fa qualcosa per risolvere problemi ben più complicati e complessi con provvedimenti inutili, dannosi e iniqui, che rischiano di ottenere l'obiettivo opposto e di alimentare tensioni e rivalità, perchè ora il geniale giudice sportivo sarà costretto a usare la stessa fermezza e lo stesso rigore con tutte le curve d'Italia, quindi...buon lavoro ed è facile pronosticare stadi semivuoti ogni domenica. Risolviamo davvero i problemi del calcio e, cosa ancora più importante, quelli dell'Italia, invece di tartassare sempre e solo i tifosi! Il resto lo ha spiegato eloquentemente il comunicato della curva, che trovate in altra sede e al quale vi rimando. Speriamo che anche il Milan non venga penalizzato da questa decisione assurda che lascia la squadra senza tifo in un momento delicato e anche questo non è giusto, ma vedrete che il cuore rossonero continuerà a battere, in campo e in curva, perchè la curva non è solo un settore dello stadio, ma una vera e propria comunità che nessun provvedimento potrà mai eliminare.


