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Dieci, il numero che non va celebrato. Ma si intravedono piccoli passi avanti...

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
lunedì 30 settembre 2013, 08:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
30.09.2013 08:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Il Milan per la prima volta in campionato in questa stagione chiude la partita senza prendere gol. Una novità che pur senza essere celebrata, ahi quanto sono lontani i tempi di Thiago Silva, Nesta per non parlare della difesa guidata da Maldini, è giusto sottolineare. I 90’ trascorsi da Christian Abbiati senza raccogliere palloni in fondo alla rete, nel giorno in cui il portierone di Abbiategrasso ha giocato la partita numero 331 con la maglia del Milan diventando il portiere con più presenze nella storia rossonera, hanno fermato l’emorragia di reti incassate dalla squadra rossonera. Prendendo in considerazione il primissimo scorcio di campionato, ovvero le prime 6 giornate, ecco che la difesa rossonera con 10 gol incassati si trova ai primi posti tra le retroguardie più perforate, preceduta solo da Sassuolo, Bologna, Sampdoria e Chievo. Insomma non proprio delle compagini con delle ambizioni simili alla squadra del Conte Max. Notevole la distanza dai team che occupano attualmente le posizioni di vertice del campionato di serie A: la Roma ermetica di Rudi Garcia conta solo un gol subito, tre l’Inter rinnovata da Mazzarri, quattro la Juve e il Napoli spagnoleggiante di Benitez e sei (con una partita in meno) della Fiorentina di Montella.

L’unica squadra delle cosiddette grandi che conta lo stesso passivo del Milan è la Lazio di Petkovic, che complice le due reti incassate ieri a Sassuolo, è a quota 10 gol presi. Un vecchio detto del calcio, quanto mai di moda in queste stagioni, recita che ''Se hai la migliore difesa è molto probabile che tu vinca il campionato, se hai il migliore attacco non è detto che ciò avvenga''. Ora come ora sembra improbabile collocare i rossoneri come aspiranti al titolo ma per entrare in Europa dalla porta principale Allegri dovrà trovare la quadratura del cerchio, partendo dalla difesa o ''fase difensiva'' come amano ripetere tutti gli allenatori. E’ innegabile che il primo apporto in fase di recupero palla deve essere portato dagli attaccanti e che i 10 (che diventano 11 contando il preliminare di Champions con il Psv) gol subiti non siano tutta colpa dei singoli difensori ma è altrettanto vero che in alcune situazioni, si prenda ad esempio il primo gol di Bologna mercoledì, gli errori di concentrazione, di posizionamento dei singoli giocatori sono stati eclatanti. Errori che una squadra come il Milan, con dichiarati obbiettivi di classifica, non si può più permettere se vuole centrare i traguardi prefissati.

per Milannews.it

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