Milan, allo Stadium con... timore: rossoneri con il mal di trasferta
Salvatore Trovato
Lo Juventus Stadium preoccupa e spaventa, non soltanto perché è la casa della Vecchia Signora regina d’Italia, ma anche - e soprattutto - perché situato fuori dai confini di Milano. I rossoneri, infatti, lontani dalle mura amiche, in questa stagione, hanno raccolto solo stop e delusioni. Diciamolo: non è che a San Siro sia andata poi tanto meglio, ma questa è un’altra storia. Torniamo, invece, alle trasferte dolenti: cinque match, tra Campionato e Champions League, quattro pareggi, una sconfitta, zero vittorie e solo quattro punti guadagnati - si fa per dire - sui quindici disponibili. Un bottino decisamente magro, soprattutto considerando le rivali affrontate (Hellas Verona, Torino, Bologna, Psv Eindhoven e Ajax), sulla carta più che abbordabili. "Dobbiamo migliorare la fase difensiva, non possiamo fare tre gol fuori casa e non vincere", ha dichiarato di recente il vice Mauro Tassotti, evidenziando le lacune di un gruppo che ha sì realizzato ben otto gol in trasferta ma subendone nove.
In tre occasioni, il Milan è passato in vantaggio, salvo poi incassare il ritorno degli avversari. Per due volte, invece ,è andato sotto. Nei casi migliori è, poi, arrivato il pari, a Verona, invece, la dormita collettiva è costata il ko. Insomma, numeri non certo incoraggianti, che evidenziano la scarsa personalità di una squadra che non ha ancora trovato una sua precisa identità, che sbaglia spesso l’approccio alle partite, mettendo in cattiva mostra paure non da big e cali di concentrazione cronici. Ora la sfida più difficile, su uno dei campi più caldi e meno battuti della Serie A, dove è vietato passeggiare, dove non basterà uno sprint d’orgoglio nel finale per tornare a casa con un sorriso.


