Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Tra Amsterdam e Torino: non cambia il modulo ma l'atteggiamento

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 5 ottobre 2013, 15:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
05.10.2013 15:30Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Carte coperte o quasi per Massimiliano Allegri, apparso più "ermetico" del solito in conferenza stampa. Non tanto sugli uomini (quasi obbligati, dovrebbe giocare Nocerino al posto di Muntari), ma sull'atteggiamento che avrà la sua squadra. La conferma del modulo con Montolivo trequartista faceva presagire una condotta di gara simile a quella di Amsterdam, con il Milan dedito ad aspettare la Juventus ed attaccare i portatori di palla. Il mister livornese ha pronunciato le seguenti dichiarazioni, forse cercando di sviare da quello che sarà il modus operandi dei suoi: "Marcatura su Pirlo e Bonucci? Li lasciamo giocare tutti e due, così ci sarà più spettacolo.

Andrea sta facendo grandissime cose anche quest'anno, li lasceremo liberi tutti e due". Va sottolineato che la marcatura ad uomo sul binomio Pirlo-Bonucci, almeno in questo scorcio di stagione, è stata una delle chiavi per mettere in difficoltà la Juventus, adottata sistematicamente dalle sue avversarie. Appare complicato che Allegri decida di lasciare troppo spazio ai due playmaker bianconeri, visto anche il sistema di gioco con quattro centrocampisti e due attaccanti. L'allenatore toscano ha parlato di gara diversa da quella disputata in Olanda: probabile che il tecnico voglia un atteggiamento diverso, più convinto e meno passivo, ma il leitmotiv non si discosterà troppo dall'ultima prestazione rossonera. Molto dipenderà anche dall'atteggiamento degli attaccanti, soprattutto quello di Robinho, chiamato a fungere da raccordo in maniera più incisiva: all'Amsterdam ArenA, in un primo tempo remissivo e di scarsa costruzione, il brasiliano ha toccato pochissimi palloni, quando al contrario avrebbe dovuto svolgere un lavoro di collegamento e di pressing costante.

per Milannews.it

Altre notizie