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Un Milan svuotato ancora alla ricerca di sé stesso: sarebbe bastato continuare col 4-3-3...

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Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 7 ottobre 2013, 08:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
07.10.2013 08:00Primo Piano
www.imagephotoagency.it
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Uscire sconfitti da Torino non è certamente una sorpresa, dato che in campionato succede costantemente da due anni a questa parte. Il problema vero è un altro: i limiti, clamorosi, mostrati dal Milan, dal suo gioco e dal suo modulo. Il risultato può trarre in inganno, ma il campo ha emesso un verdetto completamente diverso. La Juventus è più forte e si sapeva, ma la facilità mostrata nell'affondare, sfruttando i difetti strutturali dei rossoneri, è stata francamente esagerata. Il gol segnato dopo neanche un minuto poteva fungere da elisir, ma il vigore si è spento quasi immediatamente, con i padroni di casa arrivati al pareggio dopo un crescendo di un quarto d'ora. Allo Stadium arriva un'altra sconfitta, la terza in questo primo scorcio di campionato, l'ennesima in uno scontro diretto: otto punti in sette giornate sono pochissimi e ricalcano, in maniera abbastanza inaspettata, la partenza shock dalla scorsa stagione. La realtà è che il Milan, partito dall'esodo dell'estate 2012, aveva costruito una base solida nel corso dell'ultimo campionato, grazie ad un modulo funzionale e a giocatori in ascesa.

Sarebbe bastato rinforzare quell'architrave con 3/4 elementi funzionali (un difensore, un centrocampista ed un attaccante esterno), dando continuità ad un sistema di gioco che aveva dato i suoi frutti. Senza una motivazione chiara, si è deciso di cambiare tutto, di ripartire da zero con il 4-3-1-2, senza disporre inizialmente di nessun trequartista. Il primo effetto collaterale è stato il caso-El Shaarawy, uno dei trascinatori dell'ultimo Milan, con un conseguente tornado mediatico che non ha di certo favorito l'umore e la psicologia del ragazzo. Il secondo è stato prettamente tecnico-tattico: l'attuale modulo, in un calcio popolato da ali e centrocampi folti, tende a faticare e non poco. Si è dovuto rifare tutto da capo, con evidenti difficoltà difensive e un mercato che non ha coperto le necessità più impellenti. Fatto sta che, dopo un mese, il Milan è già escluso dalla lotta scudetto e lontanissimo dall'obiettivo Champions League, realizzabile esclusivamente con una rimonta senza precedenti, anche superiore a quella miracolosa della scorsa stagione.

per Milannews.it

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