Anche le cose belle finiscono...ma certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano..Kakà ne è l'esempio
Marilena Albergo
Shevchenko e Maldini in tribuna, Kakà ancora in campo. Basta dire questi tre nomi per far scendere una lacrimuccia a tutti i tifosi rossoneri. Una lacrima che probabilmente, ieri sera, è scesa a molti guardando il Milan e i suoi giocatori. Ricardo Kakà, un giocatore di 31 anni, che era dato per finito e che, invece, è il migliore in campo. Non una star ma un ragazzo semplice e umile che gioca come se dovesse ancora conquistare tutto. Un giocatore che fa un gol meraviglioso e che esulta come un matto. Kakà è un esempio per tutti, per i giovani ma anche per i più "vecchi". Rappresenta il Milan che non c'è più, il Milan dei Maldini, Shevchenko, Gattuso, Nesta, Seedorf e Inzaghi. Ora ci sono altri personaggi, alcuni sembrano avere la stoffa dei campioni e il carattere dei più grandi, come De Sciglio, altri si devono ancora confermare al 100%, come El Shaarawy e Montolivo, altri ancora sembrano già campioni, nonostante la loro giovane età. Su tutti Mario Balotelli, trascinatore con il Faraone, della scorsa stagione.
Ma quest'anno ci chiediamo: che fine ha fatto Supermario? Anche con la Lazio non si è visto (se non per qualche fallo) e sembra sempre più nervoso. Lo stesso Kakà gli si è avvicinato redarguendolo durante la partita, finalmente qualcuno che si prende la responsabilità verrebbe da dire! Ma il vero Milan è questo, fatto di grandi campioni e soprattutto di grandi uomini. Parlando della partita, la squadra non riesce a vincere. 12 punti in 10 partite e decimo posto in campionato, numeri che fanno rabbrividire. Passata la gara con i biancocelesti, ci sarà la Fiorentina e poi il Barcellona. Allegri dovrà inventarsi qualcosa. In chiusura, ne approfitto per salutare (almeno virtualmente) e soprattutto ringraziare tutte le persone che mi seguono, qui su milannews.it, e che mi hanno seguita e sostenuta su Sportitalia in questi anni. Come sapete Sportitalia chiude, ma grazie di cuore per l'affetto che ci avete sempre dimostrato.


