Peggior inizio degli ultimi 32 anni: viaggio nella crisi del Milan
Antonio Vitiello
Crisi profonda, il Milan non c'è più. La squadra è stata contestata dopo la seconda rete della Fiorentina, cori e striscioni contro la società, la squadra e l'allenatore. E' uno dei momenti più bui della storia recente del Milan. I rossoneri hanno raccolto 12 punti in 11 partite e solo nella stagione 1981-82 ottennero 9 punti in 11 gare. Massimiliano Allegri, uno dei principali artefici del non-gioco della squadra, per il momento ha salvato la panchina ma la sua posizione è estremamente precaria. Un ko contro il Barcellona e successivamente in campionato potrebbe costargli il posto.
I tifosi vorrebbero subito una scossa per cercare di rianimare la squadra, e soprattutto hanno fatto notare alla società gli errori commessi in sede di calciomercato quando in estate sono stati fatti pochi investimenti, e molti fatti male. La sconfitta contro la Fiorentina è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un match perso in modo banale e a causa dei soliti errori ingenui. La barriera che si apre su una punizione da trenta metri, il raddoppio di Borja Valero su svarione colossale di Gabriel. Diciannove gol subiti e - 16 punti dalla terza posizione in classifica, numeri quasi da retrocessione.
Il Milan gioca male e non fa punti, la peggiore situazione che si potesse presentare. La squadra non solo non è fortunata ma nemmeno i punti arrivano. Il gioco è lento e prevedibile e i campioni in rosa sembrano essersi arresi, tranne probabilmente Ricardo Kakà. Lo stesso Allegri ha fatto mea culpa a fine gara: “Siamo imbarazzanti, la squadra da subito è in ritiro. Giochiamo male e la colpa è mia, devo trovare una soluzione. E' il peggior momento da quando sono al Milan”.


