Kakà: "Il migliore con cui ho giocato? Ronaldo, il Fenomeno"
Gaetano Mocciaro
Ai microfoni di Mediaset per la trasmissione Tiki Taka Kakà fa un tuffo nel passato, parlando del suo Magic Moment, che coincide nel periodo 2006-07: "Mondiale con la Nazionale, Champions vinta, Pallone d'Oro, Fifa World Player, Mondiale per Club: fu qualcosa di straordinario". Nessun dubbio sul gol più bello della carriera: "Per me ancora quello contro il Manchester United all'Old Trafford (Champions League 2006/07). Il rischio di aver messo la testa tra due dei loro difensori? Quando sei in campo non ci pensi". Sul momento più brutto: "L'infortunio al Mondiale 2010 al ginocchio. Dopo ho avuto 6 mesi di fermo e quando succede non sai mai come torni. Sei preso da dubbi, un momento difficile". Quando Kakà ha deciso di diventare Kakà? "Mai. Io sognavo di giocare in Nazionale e nella prima squadra del Sao Paulo.
Ho avuto la fortuna di arrivarci presto. Il resto non me lo sarei mai aspettato". La gioia del pallone d'oro nel 2007: "Che soddisfazione arrivare davanti Messi e Cristiano Ronaldo. Certo non era il Messi di oggi, ma potrò raccontare ai miei figli di essere arrivato davanti a entrambi". Sul calciatore più forte col quale ha mai giocato: "Ronaldo, il fenomeno. L'altro, Cristiano, lo posso mettere nei primi 5 ma quello che ho visto fare al Fenomeno non l'ho visto fare a nessun altro". Miglior tecnico? "Con Carlo (Ancelotti, ndr) ho vissuto i migliori anni a livello professionale, ma ho imparato qualcosa da tutti".


