Il Milan non sa più vincere: Allegri all'ultimo atto
Antonio Vitiello
Salgono a quattro le partite consecutive senza vittoria per il Milan. Tra campionato e Champions i rossoneri hanno racimolato solo un punto, contro la Lazio, nelle recenti quattro uscite. Il momento è sempre più delicato e domenica sarà cruciale quando la banda di Allegri si troverà ad affrontare l’ultima in classifica sull’ostico campo di Verona. Il Chievo rappresenta l’ultima spiaggia per Massimiliano Allegri ma anche una delle ultime possibilità di invertire la rotta e cominciare una lunga e ripida scalata verso l’Europa. Se la Champions sembra essere ormai già sparita dai radar, resterebbe l’ipotesi Europa League, obiettivo di ripiego ma pur sempre importante per le finanze del club. Il Milan è in netto ritardo, il treno è ormai passato ma c’è ancora la speranza che il gruppo di testa possa rallentare dopo un inizio a tutto gas.
La sconfitta contro il Barcellona era preventivabile alla vigilia. Sia perché al Camp Nou è difficile ottenere punti (scelte discutibili anche sul rigore assegnato e sul gol in fuorigioco di Busquets) sia per il semplice fatto che sulla carta il Milan è nettamente inferiore al gruppo catalano guidato da Martino. Sotto accusa anche le scelte di Allegri che ha schierato nel primo tempo una squadra troppo rinunciataria, con un insolito 4-4-1-1. Tuttavia il girone H consente al Milan di essere ancora secondo e di avere un leggero margine su Ajax e Celtic. Saranno fondamentali le ultime due partire per capire se questo Milan sarà per l’ennesima volta agli ottavi di finale, nonostante tutte le difficoltà che sta vivendo, sia sul campo, sia in società.


