Kakà, il Milan ha (ri)trovato il suo leader
Enrico Ferrazzi
Il ritorno di Ricardo Kakà a Milanello ha portato grande entusiasmo nell’ambiente milanista, soprattutto tra i tifosi, ma in pochi erano convinti che potesse dare ancora qualcosa al Milan. In particolare, c’era chi si chiedeva come mai Carlo Ancelotti, arrivato questa estate sulla panchina del Real Madrid, potesse lasciare andare via un giocatore come il brasiliano. Tutti queste persone hanno dovuto però ricredersi e anche al Camp Nou Kakà ha dimostrato di poter essere ancora decisivo: contro i fenomeni blaugrana, il numero 22 rossonero è stato schierato dal primo minuto in avanti accanto a Robinho, con l’obiettivo di Allegri di non dare punti di riferimento alla difesa catalana. Il brasiliano si è dato un grande da fare, mettendosi sulle spalle tutto il peso dell’attacco del Milan, visto che il suo compagno di reparto non era in una delle sue serate migliori. Poco prima della fine del primo tempo, Kakà ha avuto uno dei suoi splendidi spunti sulla sinistra: dopo aver superato in velocità Dani Alves, ha cercato di servire Robinho in area di rigore, ma il suo pallone è stato intercettato da Piquè, il quale lo ha spedito alle spalle di Valdes.
2-1 per i catalani all’intervallo e partita riaperta grazie ad un’accelerazione che ha ricordato in tutto e per tutto il Kakà di qualche anno fa. Nella ripresa, Allegri cambia il suo compagno d’attacco ed inserisce Balotelli al posto di Robinho, ma anche nel secondo tempo è sempre l’ex Real a trascinare la sua squadra alla ricerca del pareggio. Sempre grazie ai suoi spunti in velocità, il brasiliano ha infatti cercato di mettere in difficoltà la difesa del Barça, andando vicino alla rete del pareggio dopo una bella combinazione con SuperMario. Purtroppo, verso il finale di gara, la stanchezza ha iniziato a farsi sentire e Kakà si è piano piano spento prima di lasciare il posto a Matri. Il Milan è tornato a casa da Barcellona con un’altra sconfitta, ma anche con la conferma di aver ritrovato un leader in grado di guidare il Milan fuori da questo brutto momento di crisi.


