Nessuna bacchetta magica ma tanta qualità: il momento di Honda si avvicina
Matteo Calcagni
La sfida di sabato pomeriggio, contro lo Young Boys, potrebbe essere la prima in rossonero (seppur in amichevole) per Adil Rami. Il difensore verrà tesserato a gennaio, ma si allena già da tre settimane a Milanello con grande voglia ed ottimi risultati. Oltre al francese, che è stato acquisito in prestito con diritto di riscatto dal Valencia, si attende anche Keisuke Honda, che salvo clamorosi ribaltoni dovrebbe arrivare a parametro zero dal CSKA Mosca. Sebbene il fantasista non si sia sbilanciato neanche recentemente, il suo passaggio in rossonero appare ormai definito e le conferme sono molteplici. Un giocatore che il Milan ha provato ad ingaggiare già in estate, non riuscendo però a convincere il club russo, fermo nella sua legittima posizione.
Certamente il Milan non avrebbe immaginato di trovarsi in una situazione di classifica tale, ma ormai è impossibile fare dietrofront: Honda non arriverà con la bacchetta magica, ma potrà comunque alzare il tasso tecnico e l'umore dei rossoneri. Si è spesso discusso della posizione che il nipponico potrebbe ricoprire in rossonero: considerazioni validissime che, tuttavia, attualmente hanno perso un po' di vigore. Questa squadra necessita di (tanta) qualità e, a prescindere da moduli e sistemi di gioco, è altamente probabile che gli uomini di maggior classe verranno schierati contemporaneamente. Honda, Kakà, Balotelli, ma anche El Shaarawy, qualora Allegri decidesse di proporre un 4-2-3-1 d'assalto: forse l'unico modulo che, in un momento di enorme difficoltà, riuscirebbe a risollevare una manovra spenta e prevedibile.


