Milan, Amorim soddisfatto ma non del tutto. Il tecnico esalta Cisse e difende Camarda
Enrico Ferrazzi
Chi pensava che Ruben Amorim si sarebbe presentato ai microfoni dei media con un grande sorriso e pienamento soddisfatto dopo il netto 4-0 contro il Salisburgo si è dovuto ricredere: il tecnico del Milan si è infatti detto contento ovviamente del risultato, ma non del tutto della prestazione di suoi. Da capire se sia veramente così o se è stato solo un tentativo per smorzare gli estusiasmi ed evitare che qualcuno del suo gruppo si possa esaltare troppo.
MILAN, AMORIM SODDISFATTO MA NON TROPPO DOPO IL 4-0 AL SALISBURGO
La sensazione, come riferisce stamattina il Corriere dello Sport, è che sia il secondo scenario, con l'obiettivo di avere una squadra al massimo della concentrazione anche nella prossima sfida di campioanto contro l'Atalanta (domenica alle 18 a San Siro): "In altre partite abbiamo avuto più controllo, ma la differenza col Salisburgo è che siamo riusciti a fare gol. Penso che a livello di prestazione generale abbiamo disputato partite migliori, ma poi si guarda solo il risultato. Chiaramente sono contento della vittoria" le parole di Amorim nel post-partita. Il portoghese vuole che la sua squadra resti con i piedi per terra ed eviti voli pindarici dopo la goleada in terra austriaca.
MILAN, AMORIM ELOGIA CISSE E DIFENDE CAMARDA
L'allenatore del Milan ha poi chiaramente esaltato Alphadjo Cisse, autore di una splendida tripletta: "Alphadjo Cisse merita lo spazio che sta avendo, sa essere esplosivo. Deve ancora fare qualcosa per correggersi, deve fare meglio anche a livello di allenamento. Però grandi complimenti a lui, la tripletta è straordinaria. Ma allo stesso tempo deve continuare a lavorare". Chi invece ha deluso è stato Francesco Camarda che non ha sfruttato la grande chance di partire dal primo minuto, ma Amorim lo ha comunque difeso a fine partita: "Legge bene le partite ma deve migliorare in esplosività, passo e ritmo. Ci stiamo lavorando. Ha la possibilità di correre per tutti i 90 minuti. È qualcosa che gli è mancata anche col Salisburgo, anche perché in area sa come muoversi, sa tante cose".


