Saponara, la lunga strada del ritorno: il fisico migliora ma Honda si avvicina
Matteo Calcagni
Le fugaci apparizioni nei minuti finali contro Parma e Fiorentina sono stati gli unici squilli di Riccardo Saponara in questo primo scorcio stagionale. I buoni propositi estivi, uniti alle numerose esternazioni di fiducia, si sono dovuti scontrare con una lunga serie di problemi fisici, pubalgia in primis. Un lento e lungo iter di recupero che, ad oggi, sembra essere finalmente al capolinea: l'ex Empoli, che si allena con una certa regolarità da qualche settimana, è stato convocato da Allegri per l'amichevole di domani contro lo Young Boys. Si tratta di un test importante per valutare le condizioni del forlivese, il quale con ogni probabilità disputerà almeno uno spezzone di partita.
Non è un momento facile per farsi strada al Milan, soprattutto per un giovane reduce da mesi complicati, ma è innegabile che Saponara sia uno degli elementi più tecnici a disposizione del tecnico toscano. Qualora il fisico reggesse, e la condizione raggiungesse un livello soddisfacente, il ventunenne romagnolo potrebbe tramutarsi in una risorsa importante ai fini dell'armonia di squadra. Keisuke Honda verosimilmente andrà a "monopolizzare" insieme a Kakà il settore delle mezze punte, ma al suo arrivo manca ancora un mese e mezzo: un periodo in cui Saponara può tentare di risalire la gerarchia e, allo stesso tempo, aiutare un Milan costantemente alla ricerca di qualità.


