Kakà "alla Pirlo": tra suggestioni e perplessità
Vincenzo Vasta
E’ il tema principale degli ultimi giorni e, molto probabilmente, il pensiero fisso nella testa di mister Allegri. Parliamo ovviamente della possibilità di spostare Kakà in mezzo al campo, come playmaker arretrato. Il primo esperimento è andato in scena sabato nell’amichevole contro gli Young Boys ed il tecnico rossonero ne è rimasto soddisfatto tanto da convincersi, ancora di più, sul buon esito di questa operazione tattica. La sensazione è infatti che Allegri scheirerà di nuovo il brasiliano in quella posizione, provando magari ad allungargli la carriera.
Immancabili però, sono le perplessità circa questo espediente tattico, non tanto per le qualità e la capacità di adattamento del buon Ricky, quanto all’utilizzo di altri giocatori di centrocampo. In molti si chiedono, ad esempio, perché spostare De Jong da quella zona del campo visto che fino ad ora è stato uno dei migliori? Inoltre, come mai Allegri vuole rinunciare al “mastino” in mezzo al campo visto che per lo stesso motivo si è rinunciato ad Andrea Pirlo? Ed ancora, come mai non utilizzare Montolivo in quella posizione del campo dove ha dimostrato di poter fare grandi cose quando è mancato Nigel De Jong? Conviene dunque privarsi della gamba e della qualità di Kakà sulla trequarti dove potrebbe davvero fare la differenza? Infine, è opportuno provare a sconvolgere l'assetto tattico della squadra in un momento così delicato e già avaro di certezze?
Tanti dubbi e altrettante perplessità dunque, circa questa nuova sistemazione tattica. Solo Allegri ed il campo, potranno dare risposte a tutti questi interrogativi.


