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Dopo i botti, adesso è l'ora del bunker: il Milan studia il colpo con la 7

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
sabato 29 luglio 2017, 14:30Primo Piano
autore Daniele Castagna
29.07.2017 14:30Primo Piano
Imago/Image Sport
Imago/Image Sport

Dopo le 10 fatiche del Diavolo, ora il Milan non ha più fretta. Anzi, passa le sue giornate come il più diligente degli studenti, rimbalzando tra le lezioni di attacco alla profondità con il docente Aubameyang, aggressività sotto porta del prof. Diego Costa ed i corsi di fatica per la squadra tenuti dai sigg. Kalinic e Belotti. Un giovane dal grembiule rossonero rimasto folgorato da queste nuove possibilità, sognatore in un’università europea che aveva dimenticato da anni. Ma tra i richiami affascinanti di una nuova finestra sul continente, sono gli insegnamenti del gabonese quelli più attraenti. Un bomber cresciuto in casa, esploso all’estero e che ora accarezza il rientro a Milano, tra volontà personale e desiderio di via Aldo Rossi. Le palizzate erette a Dortmund però rallentano l’affare, tra dichiarazioni di incedibilità e richieste fuori mercato. L’assist al Milan, inaspettatamente, arriva grazie ad una facilità di liquidi sul mercato estero…

ESTEROFILIA - Osservando velocemente i regolamenti che normalizzano i trasferimenti in Italia e in Europa, è facile pensare come il Diavolo possa sferrare la zampata ad un big offensivo solo dopo il 31 luglio. Perché simile data? Giorno cerchiato di rosso, dalla Lega Serie A, entro il quale presentare garanzie di pagamento immediato del 20% su un’affare tra club italici, saldato poi con il restante 80% tramite fideiussioni di saldo rateizzato entro l’11 agosto. Fuori dai confini nazionali, invece, non esistono simili vincoli burocratici. Basterebbe “solo” versare la prima rata per ricevere l’accordo definitivo sull’operazione. Tutti indizi che porterebbero Fassone e Mirabelli a preferire una pista estera piuttosto che interna, con il sogno Aubameyang che torna prepotentemente in pole position. Gradito (se non graditissimo) da Montella e primo nome assoluto sulla lista del d.s. rossonero, Pierre-Emerick non ha mai nascosto il suo desiderio di riabbracciare la parte rossa di Milano, tra indizi social (roba da poco) e rifiuti al rinnovo di contratto (roba pesante). 

RICHIAMO DEL 7 - Un ultimo indizio, meno concreto ma mix di colore e merchandising, porta gli occhi di milioni di tifosi sulla maglia numero 7 dell’attuale rosa del Milan. Dopo un breve regno sulle spalle di M’Baye Niang, lungo la durata di qualche amichevole, il francese ha cambiato dorsale virando sulla 94. Nessuno dei nuovi acquisti ha scelto la casacca che fu di leggende del club, lasciandola libera per l’attesissimo mister X, o meglio, mister Pierre-Emerick X. Il gabonese, in carriera, ha già vestito il 7 quando libero, come al Saint-Etienne, oppure qualcosa che ci andasse molto vicino come il 17, al Borussia Dortmund. Tra assist finanziari e richiami di fascino del 7, ora il Milan crede davvero ad Aubameyang. 

per Milannews.it

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