Immobilismo chiama immobilismo: poca affluenza per il rinnovo degli abbonamenti
Pietro Mazzara
L’anno scorso è stata la formula più pacifica di protesta che ci potesse essere e pare che, anche in questa campagna abbonamenti, molti tifosi rossoneri adotteranno il mancato rinnovo dell’abbonamento per manifestare il loro dissenso nei confronti della società. L’immobilismo sul mercato, i pochi soldi a disposizione ed una strategia societaria volta all’austerity, già mal digerita l’anno scorso di questi tempi, non stanno aiutando il club di via Turati e sono molte le manifestazioni di protesta che, almeno su internet, sono state messe in scena contro il Milan. Gli ultras, per il momento, come la stragrande maggioranza dei tifosi, aspettano e stanno a guardare ma la sensazione è che, se entro il prossimo 20 luglio, giorno del raduno, non ci sarà un grosso colpo o comunque delle trattative concluse che servano al Milan, la protesta potrebbe essere veramente forte, ancor di più rispetto a quella messa in scena lo scorso anno.
L’immobilismo chiama immobilismo. Il Milan fermo sul mercato, i tifosi fermi con gli abbonamenti ed il rischio è quello di rivedere un San Siro semi deserto anche nella prossima stagione.


