Milan sotto scacco, il mercato lo sblocca Cellino
Antonio Vitiello
Tutto rinviato ancora di una settimana. Ma non per l’ufficialità, bensì per l’incontro che Galliani dovrebbe avere con il patron del Cagliari Cellino. L’oggetto di discussione è senza dubbio Massimiliano Allegri, imprigionato dal contratto depositato in lega dal numero uno cagliaritano. L’amministratore delegato rossonero anche oggi ha specificato che il futuro allenatore sarà proprio Allegri, ma l’intoppo più grande, che in questo momento vieta al tecnico toscano di mettersi già a lavoro, è proprio questo legame conflittuale con il suo ex presidente. "Allegri? Quando si libererà dal Cagliari sarà il nuovo allenatore del Milan. Problemi con Cellino? Con lui siamo in rapporti ottimi, lo vedrò la settimana prossima perchè adesso è a Miami”. Tutto dipende quindi dal presidente Cellino, che in questo momento ha sotto scacco la società rossonera.
Mai era successo che il club di Berlusconi avesse ritardato così tanto la presentazione di un allenatore. E non è affatto terminato il periodo di attesa. Si suppone infatti che nelle peggiore delle ipotesi solo agli inizi di luglio Allegri potrebbe essere liberato da quel contratto annuale che lo lega ancora alla squadra sarda. Una piccola “vendetta” del patron rossoblù ai continui ammiccamenti di Allegri che durante la stagione lo hanno distratto dal suo ruolo guida al Cagliari. Il futuro allenatore del Milan sembra però costantemente in contatto con Galliani. Lazzari e Marchetti sono le due pedine che ha chiesto per il suo insediamento al Milan, ma forse soltanto il centrocampista lo seguirà a Milano per pure ragioni economiche (Marchetti costa troppo). Trattative e future mosse di mercato devono ancora attendere, l’ora di mister Max non è ancora scattata.


