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Il Milan che verrà

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 10 giugno 2010, 15:41Vista dalla Curva
autore Davide Bin
10.06.2010 15:41Vista dalla Curva
Immobilismo sul mercato e mancanza di progetti e chiarezza preoccupano i tifosi rossoneri in vista della prossima stagione.
Filippo Gabutti
Filippo Gabutti

La stagione rossonera si è chiusa con l'ultima partita della tournèe americana e ora i giocatori non impegnati nei Mondiali sono in vacanza fino al 20 luglio; dovrebbe essere il momento per tracciare un bilancio del recente passato e programmare il futuro, ma il popolo rossonero è sconcertato, deluso e preoccupato e vorrebbe dimenticare in fretta una stagione con poche soddisfazioni e, soprattutto, caratterizzata dai trionfi dei cugini, anche se guardare avanti per il momento è ancor più doloroso, perchè non ci sono novità all'orizzonte. I tifosi mugugnano e si preoccupano per l'ennesimo mercato che in entrata sarà incentrato sull'austerity, mentre chi ha già vinto tutto pensa a rinforzarsi e anche altre squadre fanno sforzi sul mercato per tornare ad essere competitive (vedi Juventus, ad esempio). In Via Turati, invece, regna l'immobilismo e il silenzio e, addirittura, non è ancora stato ufficializzato il nome del nuovo allenatore, che sarà certamente Allegri ma non lo si può dire finchè Cellino fa i capricci e non lo libera. Per quanto riguarda i giocatori, si sono fatti tanti nomi, quotidianamente vengono annunciate dai media nuove possibili operazioni della società rossonera, ma in concreto non è ancora successo niente di eclatante e sui sogni di gloria dei tifosi rossoneri pende come una spada di Damocle la dichiarazione di Berlusconi che, in occasione dell'incontro con gli sponsor, ha rivelato che la rosa della prossima stagione sarà praticamente quella attuale più qualche giovane proveniente dalla Primavera, promettendo poi l'acquisto di un campione che possa far compiere il salto di qualità alla squadra, qualora ce ne sia l'occasione (sottintendendo che tale occasione potrebbe anche non esserci, quindi meglio non sognare troppo...). Intanto tanti buoni giocatori accostati in passato al Milan stanno per accasarsi altrove, mentre i dirigenti rossoneri hanno poco da spendere e possono puntare ad acquisti "decenti" solo se nel frattempo cederanno qualcuno (ad esempio Huntelaar) per autofinanziare le casse societarie, visto che dalla società azionista di maggioranza arriveranno ben pochi contributi. Realtà poco esaltante, non c'è che dire, ma non resta che rassegnarsi, perchè difficilmente la situazione cambierà radicalmente in tempi brevi, visto che nessuno ha la bacchetta magica come nelle favole per trasformare una zucca in lussuosa carrozza. Bisognerà confidare nei miracoli dell'ennesimo allenatore chiamato a gestire una situazione non facile; bisognerà sperare che non arrivino offerte faraoniche per Ronaldinho o, peggio ancora, Pato; bisognerà confidare nell'orgoglio della Vecchia Guardia, ovvero tutti quei giocatori che hanno fatto la storia recente di questa squadra ma già da tempo dimostrano di essere logori e poco competitivi, soprattutto in tornei lunghi e sfiancanti come il campionato italiano.

Difficile sperare che in queste condizioni si possa insidiare lo strapotere nerazzurro in Italia e in Europa; arduo pensare che il cammino in Champions possa essere più lungo e proficuo di quello della stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle; impossibile puntare alla vittoria in campionato o in coppa e speriamo che almeno ci vengano risparmiate le farneticazioni presidenziali, ovvero le dichiarazioni di chi considera la rosa del Milan non inferiore a quella dell'Inter o vorrebbe dimostrare che questa squadra potrebbe vincere lo scudetto se fatta giocare in un certo modo, ovviamente sempre diverso da quello dell'allenatore di turno. In queste condizioni viene da chiedersi perchè un tifoso rossonero dovrebbe rinnovare l'abbonamento e seguire ancora una squadra che in questo momento non ha prospettive nè futuro e, soprattutto, farlo in fretta, visto che la prelazione scade il 21 giugno (chissà perchè Galliani dice che non c'è fretta di annunciare il nuovo allenatore o fare nuovi acquisti perchè la stagione inizia solo il 20 luglio, ma poi mette fretta ai tifosi costringendoli a rinnovi "al buio" senza certezze), ma la risposta all'eventuale quesito vien da sè: al cuor non si comanda e il cuore rossonero ha sempre battuto forte anche nei momenti più bui della storia rossonera, quelli della serie B o del rischio di fallimento societario che ha preceduto la gloriosa era berlusconiana; magari molti non ricordano o non hanno vissuto quei momenti ma vi assicuro che in confronto una stagione come quella appena conclusa è da ritenersi un lusso e che a quei tempi tutti avrebbero messo la firma per un terzo posto che ora consideriamo "misero" e per avere il diritto di partecipare alla Champions League (allora Coppa dei Campioni) anche senza prospettive di vittoria. E' ovvio che dopo più di vent'anni di trionfi e soddisfazioni, ora fatichiamo e riscoprirci "poveri" e poco competitivi, ma è in questi momenti che si vede il vero tifoso, quello che non molla, quello che sostiene sempre e comunque la squadra, perchè è nel momento del bisogno che si vedono i veri amici e i tifosi devono esserci anche e soprattutto nel momento del bisogno e non solo quando c'è da festeggiare e godere. Leonardo e molti giocatori hanno spesso ringraziato i tifosi sottolineando la loro importanza per il sostegno offerto alla squadra in una stagione difficile e complicata, ma in cui ci sono stati momenti di bel gioco e buoni risultati e mi auguro che la stessa cosa accada dal 20 luglio in poi, anche se la squadra non sarà quella che dei sogni e non offrirà speranze di vittoria. Il Milan che verrà per il momento non ha certezze, anzi forse una c'è ed è l'immenso cuore del popolo rossonero, perchè la frase "Il Milan siamo noi" non è una banalità ma una verità e l'entusiasmo dei tifosi deve contagiare squadra e, soprattutto, società, per motivare l'ambiente e spingerlo a ritrovare quell'ambizione e quella voglia di primeggiare che sembrano svanite nel nulla; il futuro per il momento sembra essere nero, ma accostandoci il rosso della nostra passione chissà che non possa tornare ad essere...rossonero e che il Milan che verrà non possa tornare ad assomigliare a ciò che era solo tre anni fa, quando siamo saliti sul tetto del Mondo diventando la squadra più titolata del pianeta. Sembrano secoli, sono solo tre anni e il fatto che ora tali obiettivi tocchino ad altri deve essere di ulteriore stimolo per tutti, a partire da chi deve costruire in qualunque modo una squadra competitiva: laddove non ci sono soldi si usino fantasia e furbizia; se non si possono comprare campioni già affermati puntiamo su giovani affamati; se non c'è più entusiasmo e motivazioni ci si faccia da parte (parlo di giocatori ma anche e soprattutto di dirigenti e proprietà); l'importante è fare in fretta, essere chiari ed onesti e remare tutti nella stessa direzione, per costruire finalmente una squadra che abbia futuro e prospettive e che cresca anno dopo anno per tornare ad essere ciò che è stata in un passato che tutti rimpiangono, perchè temono di non poter più riviverlo.

per Milannews.it

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