I timori di Pato, il futuro di Dinho e del Milan
Stefano Maraviglia
Lo avevamo anticipato noi di MilanNews, troppo strani gli atteggiamenti di Ronaldinho nei post dei recenti impegni rossoneri. Manifestazioni d'affetto e saluti tanto, troppo caldi, per non insospettire gli addetti ai lavori. Le indiscrezioni si susseguono sempre più frequenti, l'ultima uscita di Pato: "Resto al Milan se rimane anche Dinho", conferma che nel calderone qualcosa bolle. Tante le visuali dalle quali analizzare la situazione, troppi gli sbocchi. Il City alletta Ronaldinho (che potrebbe garantirsi l'ultimo contratto faraonico, prima del ritorno in patria), al Milan invece si troverrebbe ad un bivio, lasciare il club a parametro zero oppure accettare la decurtazione del compenso. La dirigenza milanista non vorrebbe giungere al 2011, perdendo così il suo fantasista senza percepire alcun compenso e quindi vedrebbe di buon occhio un'eventuale cessione (a margine di un'offerta congrua, stimata in circa 15 mln). Il tesoretto ricavato da tale cessione, potrebbe essere investito per l'ingaggio di un nuovo talento, magari proprio "made in Brazil".
Si è parlato di Robinho (anch'egli valutato circa 15 mln), ma il sogno resta Paulo Henrique (che il Santos valuta in maniera esorbitante), che potrebbe però liberarsi per circa 15/20 mln, centesimo più, centesimo meno. Altro discorso da affrontare, l'uscita di Pato. Il n.7 rossonero aveva già spiazzato tutti dicendo: "Io al Milan? Vedremo il 20 luglio", aiutato a districarsi dal suo manager che ha prontamente rettificato il tiro. A seguire l'ennesima affermazione del giovane brasiliano: "Resto se resta Ronaldinho". Impossibile che sia incappato in errori di espressione (Kaladze dixit), più probabile che qualcosa sia davvero radicato nell'ipotesi di cessione con protagonista il Gaucho. Ad oggi non vi sono trattative, anche se De Assis sembra aver già ascoltato diverse "campane", ciò che turba l'ambiente è la concomitanza di tali affermazioni. Pato sta cercando di incentivare la società a soprassedere all'idea di vendere un suo gioiello, o resta l'ultimo tentativo per divincolarsi dalla "marcatura" e smuovere un po' le acque? Una risposta la si potrà avere, ma solo il tempo dirà quale futuro si prospetta per il Milan.


