Eppur (qualcosa) si muove...
Andrea Distaso
La cessione alla Juventus di Storari per 4.5 milioni di euro (uniti al risparmio sullo stipendio dell'estremo difensore romano) è stata la mossa che sembra aver stappato l'incomprensibile empasse del club di via Turati in sede di calciomercato. Più decisiva persino della tanto attesa telefonata chiarificatrice tra Adriano Galliani e Massimo Cellino, che dovrebbe portare domani, finalmente, alla risoluzione del contratto che ancora legava Massimiliano Allegri al Cagliari e contemporaneamente di un caso che aveva assunto i contorni del giallo.
Con l'inizio di questa settimana il Milan avrà il suo nuovo allenatore che, per età, progetto tattico e mentalità, si sposa alla perfezione col nuovo corso della formazione rossonera: un modulo che non si discosterà molto da quanto abbiamo visto nelle ultime stagioni, pochi interventi sull'attuale rosa ma mirati a dare una parziale rinfrescata ad un gruppo che tra un anno sarà profondamente ritoccato. Un bilancio che registrerà ancora pesanti perdite al prossimo consiglio d'amministrazione e un ostacolo insormontabile rappresentato dai troppi contratti multimilionari di gente come Oddo, Jankulovski e Kaladze, comporteranno un'altra campagna acquisti rigorosamente al risparmio. In quest'ultimo caso, al di là degli errori compiuti da chi queste condizioni economiche, clamorosamente fuori mercato, le ha consapevolmente sottoposte ai diretti interessati, la speranza è che i soggetti chiamati in causa facciano un passo indietro e accettino una dignitosa via d'uscita. Perché, incredibile ma vero, per qualcuno di loro esiste ancora qualche possibilità di chiudere in maniera più che onorevole la loro onesta carriera e di garantirsi comunque lauti guadagni.
Nei prossimi sette giorni arriverà anche un nuovo portiere, Marco Amelia, che prenderà il posto di Storari e si giocherà il ruolo da titolare con un Christian Abbiati costretto, ancora una volta, a vincere una non semplice battaglia per ottenere i gradi del numero 1. Storia davvero strana quella del guardiano di Abbiategrasso, anche quest'anno tornato orgogliosamente in cima alla lista delle preferenze dopo un lungo periodo ad osservare i compagni in panchina e nuovamente chiamato dalle circostanze a dimostrare chissà che cosa.
E poi attendiamo con ansia i movimenti sull'asse Lombardia-Sardegna, perché Cellino tornerà interlocutore più che interessato (e forse interessante) per risolvere i destini dei vari Astori, Legati e magari Lazzari.
Nomi che sicuramente non alimenteranno la fantasia dei tifosi milanisti e che infatti non stanno provocando movimenti significativi in termini di abbonamenti per il prossimo campionato, ma che rappresentano solo il punto di partenza della lunga estate rossonera. Non sarà granché, ma qualcosa finalmente si muove.


