Bianchin: "Con Pioli contro l'Inter, il Milan pressava forte e finiva solo per concedere ripartenze. Ora controlla i derby"
Antonello Gioia
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport motivando i numeri nei derby di Milan e Inter: "L’Inter tra gennaio 2023 e aprile 2024 ha vinto sei derby in fila. La maledizione di Pioli. Tre partite sono state più pesanti delle altre: le due semifinali Champions 2023 e il derby dell’aprile 2024, con cui Simone Inzaghi ha vinto lo scudetto in casa dei cugini. Il massimo per gli interisti e l’incubo peggiore per i milanisti, non per caso ricordato anche ieri sera dalla Nord con la coreografia. Il Milan da quel momento ha svoltato. A settembre 2024 ha vinto con il colpo di testa di Matteo Gabbia all'89' e da lì è stata tutta discesa. Un paio di pareggi, poi il 3-0 di Coppa Italia con doppietta di Luka Jovic, i due 1-0 della scorsa stagione (Pulisic all'andata, Estupinan al ritorno) e questo 3-1 autunnale".
I MOTIVI DEL DOMINIO DEL MILAN NEL DERBY
"Per i motivi, bisognerebbe consultare uno psicologo ma qualcosa si può capire. Di sicuro, il Milan gioca - ha evidenziato Bianchin sui numeri nel derby - molto più libero rispetto a quei terribili 15 mesi. Di sicuro, tatticamente trova soluzioni che non aveva in quella serie con Pioli, in cui pressava forte e finiva solo per concedere ripartenze, soprattutto soffriva tantissimo Dimarco, Calhanoglu e Mkhitaryan. Paulo Fonseca ha avviato il cambiamento, rafforzato da Conceiçao in Supercoppa, da Allegri e ora da Amorim. Il Milan è sempre più sicuro e, per quanto possibile in un contesto di follia come il derby, controlla le partite. Questa volta ha sofferto poco, anche nel secondo tempo, come se avesse le password per contrastare l’Inter. Molto è stata questione di energia: il Milan non ha più paura dei cugini, va faccia a faccia, spesso negli ultimi derby vince i duelli".


