Dzeko-Ibra: la logica parla bosniaco
Matteo Calcagni
Edin Dzeko non ha usato mezzi termini: "Sono bombardato di offerte. Ma per un'altra settimana aspetto il Milan", segno di un amore, da parte del ventiquattrenne bosniaco, mai tramontato. Non c'è Manchester City o Juventus che tenga, la chiamata dei rossoneri varrebbe quanto l'oro per Dzeko, nonostante i due club citati si siano mostrati, negli ultimi tempi, decisamente più interessati rispetto alla società di via Turati. Adriano Galliani, sull'argomento, ha smentito l'esistenza di una trattativa per l'attaccante del Wolfsburg ma, in queste occasioni, le sue dichiarazioni potrebbero essere lette come una volontà di calmare le acque. Il nome di Ibrahimovic che, nelle scorse settimane, è stato continuamente ripreso ed accostato al Milan, sembra sempre più irrealizzabile, considerando il prezzo del cartellino dello svedese ed il suo onerosissimo ingaggio. Arrivare all'ex nerazzurro, ventinove anni ad ottobre, non sarebbe certo più semplice di arrivare a Dzeko, che ha dalla sua un'età assolutamente inferiore, oltre ad un futuro sicuramente più roseo.
Ronaldinho, nonostante le tante smentite da parte di Galliani e co., ha avuto contatti veritieri con il Flamengo e, in caso di partenza, permetterebbe al Milan di risparmiare una cifra importantissima a livello di ingaggio. Cifra che, con le cessioni possibili di Huntelaar e Gattuso, permetterebbe alla società rossonera di piazzare un colpo ad effetto: Dzeko o Ibra, appunto. La scelta, se si materializzasse tale scenario, non potrebbe non ricadere sul centravanti bosniaco che, nonostante sia seguito da mezza Europa, continua a lanciare messaggi ai rossoneri, sperando di vestire finalmente quella maglia che, fin da bambino, ha desiderato di indossare. Ibrahimovic, che in Italia ha comunque dimostrato di essere un top Mondo, non ha mai inciso in campo europeo e, per ragioni di costo-età, un suo approdo a Milanello potrebbe non essere certo fruttuosissimo, anche considerando l'impossibilità di un ritorno economico in futuro. Futuro che, senza ombra di dubbio, potrebbe essere assolutamente garantito da Edin Dzeko, nonostante le evidenti difficoltà nell'intavolare trattative con il Wolfsburg. Nel caso che, tuttavia, ci fosse la possibilità economica per tentare un grande acquisto, la logica di certo premierebbe il panzer bosniaco, evitando di andare ad ingaggiare l'ennesimo calciatore sulla soglia dei trent'anni, per di più con uno stipendio da capogiro.


