Meno quattro alla prima del conte Max
Pietro Mazzara
Quattro giorni, è questo il lasso temporale che separa il Milan dal suo raduno. Il prossimo 20 luglio sarà un giorno importante anche, e forse soprattutto, per il neo allenatore del Milan, Massimiliano Allegri. Dopo la telenovela che lo ha visto protagonista da fine maggio, quando in un caldo sabato incontrò per la prima volta il presidente Berlusconi, fino al 25 giugno, un venerdì qualunque per molti, ma non per il mondo rossonero che, all’ora di pranzo, che ricevette l’annuncio dell’ufficialità del tecnico livornese. Da li in avanti, l’ex allenatore del Cagliari si è fatto notare solo per una cena a Forte dei Marmi con Galliani e per la sua visita al quartier generale rossonero, ossia Milanello dove, martedì, partirà il suo primo regno a capo di una squadra con ambizioni e risultati da perseguire molto più importanti rispetto a quelli richiesti dalle squadre fin qui allenate.
Allegri però avrà un grosso vantaggio dalla sua, ossia l’appoggio del pubblico che, fin da subito, lo aveva indicato come l’ideale sostituto dell’amatissimo Leonardo. Inoltre, il tecnico toscano porterà a Milanello uno stile di lavoro simile a quello del brasiliano, fatto di molto contatto con la palla e creerà, come fatto in Sardegna, un clima di competitività positiva all’interno del gruppo, con scommesse tra i giocatori, abbinando così al lavoro tecnico-tattico anche il fattore umano. L’era Allegri è pronta ad iniziare, ci sia augura che possa durare, il più a lungo possibile.


