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E' bagarre per l'attacco che verra'

autore
Francesco Letizia
per Milannews.it
giovedì 13 marzo 2008, 10:48Il Punto
autore Francesco Letizia
13.03.2008 10:48Il Punto

"Cerchiamo un attaccante possente, di fisico": queste le parole di pochi giorni fa del Presidente Silvio Berlusconi sul mercato rossonero, un identikit che non lasciia molto spazio alla fantasia nel determinare gli obiettivi di mercato. Così se Shevchenko passa chiaramente in secondo piano, considerato un eventuale rinforzo aggiuntivo e non il big (come è giusto che sia, lasciatecelo dire, per un giocatore che nelle ultime due stagioni ha fatto semplicemente la riserva), sembra essere Didier Drogba il numero 1 su cui puntare: sull'ivoriano però potrebbe andare l'Inter, qualora Mourinho allenasse i nerazzurri nella prossima stagione, senza dimenticare neanche il Barcellona. Shevchenko no, Drogba no...Adebayor? Blindatissimo da Arsene Wenger all'Arsenal e qualche maligno dice anche bocciato dai vertici rossoneri per l'estrema imprecisione sottoporta dimostrrata nel doppio match di Champions. Capitolo Amauri: per quanto il giocatore abbia una voglia matta di sbarcare in rossonero, sarà difficile per il Milan trattare con una società che più volte, almeno sbandierandolo sulla stampa, si è schierata in maniera ostica nei suoi confronti. L'ultima pista, consigliata dall'uomo di fiducia del mercato rossonero, Oscar Damiani, è quella del tedescone di origine spagnola, Mario Gomez, dello Stoccarda: centravanti dal senso del gol spiccatissimo, fisico arcigno, piedi sufficienti, carta d'identità in regola (23 anni). Non si può annunciare un big e presentarsi con Mario Gomez, starà mugugnano qualcuno: beh, agli scettici facciamo sapere che Gomez sarà con tutta probabilità il titolare della Nazionale tedesca agli Europei, ha portato nella scorsa stagione lo Stoccarda a vincere il titolo ed ha quest'anno uno score di 23 gol in 24 presenze.

Non male. Non perde di credibilità neanche la pista che porterebbe, con diversi anni di ritardo, Luca Toni a Milanello: il centravanti sta facendo benissimo con il Bayern, ma il fascino di giocare con la maglia del suo idolo di infanzia, Marco Van Basten, sarebbe difficilmente eguagliabile. Il tutto, considerando le conferme di Alexandre Pato e Pippo Inzaghi ed aspettando nel 2009 il ritorno di un Ronaldo che ormai sembra essere avviato sulla strada giusta: chi sembra inesorabilmente inviato, ma verso l'addio, è Alberto Gilardino. Il biellese poco ha convinto i tifosi rossoneri che sanno bene come i gol non solo si contano (ed in questa stagione, non sono molti) ma soprattutto si pesano, cosa poco determinante in quelli del numero 11: per prendere il suo posto, potrebbe rientrare un Marco Borriello che sta lottando con David Trezeguet per il titolo di capocannoniere, ma soprattutto sta dimostrando tecnica, grinta e personalità che il suo attuale alter-ego milanista non è riuscito ad esporre. Senza dimenticare l'happy ending (non per tutti) di un ritorno di Shevchenko, accettato ma non gradito probabilmente, come un regalo "carino" ma non esattamente desiderato: l'ostacolo più grande, oltre al disappunto di tanti, è chiaramente l'aspetto economico, visto che l'ucraino costerebbe oltre 18 milioni di euro solo per la prima stagione tra cartellino ed ingaggio. Decisamente troppi per chi al momento non dà più quella certezza di rendimento che era stata il suo marchio di fabbrica in gioventù. Il mercato è lungo e siamo solo a marzo, ma è proprio in queste settimane che le squadre "vincono" i trofei delle stagioni a venire, mettendo a punto le strategie estive: in casa Milan sembra regnare ancora troppa confusione per stare tranquilli, ma, in quest'ottica, le linee guida del Presidente fanno ben sperare i supporters rossoneri.

per Milannews.it

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