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Il Milan trova il vero Alex con un anno di ritardo: una gestione impeccabile per un nuovo protagonista

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 25 febbraio 2016, 21:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
25.02.2016 21:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Quando il Milan ingaggiò Alex, al termine del suo contratto con il PSG, ricevette le dovute rassicurazioni da Carlo Ancelotti, il quale lo allenò in terra parigina. In molti, compreso lo stesso club rossonero, erano convinti di aver trovato un nuovo titolare, a dispetto della carta d'identità che nel 2014 segnava trentadue anni. Questo presupposto non si materializzò, causa una serie di problemi muscolari che tolse al brasiliano anche la minima continuità. Le critiche per l'operazione effettuata dal Milan furono aspre, ma il giocatore restò comunque in rossonero nonostante l'acquisto di Alessio Romagnoli.

GESTIONE PERFETTA - L'excursus dell'ultima stagione difficilmente poteva garantire sonni tranquilli a chi, ancora una volta, faceva affidamento su Alex come protagonista in rossonero. Eppure, nonostante una partenza come rincalzo, il centrale verdeoro ha conquistato i gradi da titolare e ha limitato al più possibile i problemi fisici. La componente fortuna/sfortuna ha ovviamente un certo peso, ma è innegabile che Alex sia stato gestito alla perfezione dall'attuale staff. L'ex Chelsea viene fatto rifiatare con una precisissima regolarità, lasciato riposare quando serve e poi regolarmente rimesso al suo posto.

SICUREZZA - Facilitato da condizioni fisiche più che accettabili, ed un equilibrio di squadra che indubbiamente aiuta i difensori, il nativo di Niteroi è diventato un solidissimo perno del Milan di Mihajlovic. Tra i migliori in campo nei match di alto profilo, decisivo negli interventi e mai domo contro qualsiasi avversario. Anche "scoppiato" dal suo abituale compagno Romagnoli, Alex ha saputo rispondere presente, duettando con Zapata con grande naturalezza in una partita di estrema difficoltà come quella del San Paolo. La retroguardia rossonera, sbeffeggiata per anni, sta vivendo una rivincita sul campo: tutto è migliorabile, ma i tanti problemi degli ultimi Milan non erano unicamente ricercabili nei difensori, quasi sempre lasciati in balia degli attaccanti rivali senza copertura alcuna.

per Milannews.it

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