Jorge Burruchaga, il gol Mundial del 1986. E poi la felicità per battere l'Italia nel 1990
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Andrea Losapio
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Oggi alle 05:00Nato Oggi...
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09.10.2026 05:00Nato Oggi...
José María Díaz Acosta
Jorge Burruchaga è stato l'uomo del secondo Mondiale. L'Argentina era avanti due a zero a un quarto d'ora dalla fine, poi Rummenigge e Voeller portarono il risultato in parità. All'Azteca, lo stadio dei sogni, a sei minuti dalla fine è stato proprio Burruchaga - appena nominato miglior giocatore del campionato francese con la maglia del Nantes - a riportare, otto anni dopo, il Mundial all'albiceleste.
Il ricordo più bello
“Mi vengono in mente due momenti di quei Mondiali. Due momenti molto importanti, almeno per me, per i miei compagni e per la nazionale che giocò nell’86 e nel ’90. Il primo è quanto sono stato fortunato a segnare il gol della vittoria della Coppa del Mondo, questo non posso dimenticarlo. Porterò questo con me fino alla tomba come il momento più felice della mia carriera sportiva".La vittoria a Napoli
"L'altro è aver battuto l’Italia in semifinale, anche se ai rigori. Ma voglio dare un po’ di contesto: fu per la mancanza di rispetto che ci mostrarono. Perché avevano giocato contro squadre più deboli e le avevano rispettate. Avevamo letto le loro dichiarazioni prima delle partite, ed erano sembrati persino spaventati. Contro l’Argentina, invece, si vedevano già vincitori, e questo ci diede una motivazione extra, una spinta e un desiderio di batterli. E per me, questa è stata la parte più importante di Italia ’90”. Oggi Jorge Burruchaga compie 64 anni.Altre notizie
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