Quantità e corsa? Non solo: la sorpresa Kucka stupisce anche per una qualità preziosa e inattesa
Simone Nobilini
Corsa, muscoli e dinamismo? Non solo. Chi credeva che Juraj Kucka fosse un giocatore di esclusiva quantità, dal momento del suo arrivo in rossonero a fine agosto con un'operazione lampo, si sarà certamente ricreduto: sprazzi di qualità inattesa per un elemento che ormai, da iniziale, apparente rincalzo di fine mercato, è divenuto perno ormai fondamentale per il centrocampo rossonero.
SORPRESA - Già distintosi in più di una circostanza nel vecchio 4-3-1-2 di inizio stagione, poi trasformatosi in 4-3-3, Kucka ha ulteriormente impressionato con il passaggio al 4-4-2 stabilito da Mihajlovic, modulo ideale per il centrocampista slovacco per esaltare le proprie qualità e rivelarsi insostituibile in qualsiasi occasione. Alla già nota grinta abbinata alla fisicità, il nativo di Bojnice ha anche mostrato una capacità di inserimento notevole nella trequarti avversaria, spezzando in due le mediane (il derby contro l'Inter ne è l'esempio migliore) e giocando spesso il pallone con una qualità che nessuno, probabilmente, si aspettava. Più che sorprendente, dunque, il rendimento del centrocampista slovacco, divenuto ormai autentica certezza del centrocampo rossonero e rivelatosi uno dei migliori acquisti per rapporto qualità-prezzo della sessione estiva di mercato.
PARTNER IDEALE - Abbinando una buona tecnica a tanta corsa e buona capacità di interdizione, Kucka ora figura come un calciatore insostituibile nell'11 milanista, partner ideale per qualsiasi elemento Mihajlovic decida di schierare al suo fianco, con Montolivo e Bertolacci chiamati a dare un pizzico di ordine in più alla manovra. L'ex Genoa si è parzialmente distinto anche per una buona visione di gioco, sfornando due assist al bacio per Bacca (contro il Palermo) e Boateng (contro la Fiorentina): piccole, preziose gemme da aggiungere ad una stagione sinora strepitosa, che vedrà lo slovacco tra i protagonisti del Milan del futuro. In netto e costante miglioramento anche, se non soprattutto, in quella linea mediana tanto criticata nelle stagioni precedenti.


