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Decide Silvio Berlusconi, ma Mihajlovic meriterebbe una seconda stagione

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 10 marzo 2016, 00:58Editoriale
autore Carlo Pellegatti
10.03.2016 00:58Editoriale

Non c'é mai pace. La primavera non porta solo il profumo dei fiori, la prima giornata di corse a San Siro-Galoppo, i campi da tennis, con la nuova terra rossa. Purtroppo, da quattro anni, il primo sole tiepido scalda anche la panchina del Milan, che comincia a sciogliersi. Si è salvato, ma solo per qualche mese, Massimiliano Allegri, ma poi sono scivolati a terra Clarence Seedorf e Pippo Inzaghi. Resisterà Sinisa Mihailovic? Io non ho particolari rapporti di amicizia, ma solo professionali, con l'allenatore serbo. La mia opinione quindi è legata solo al mero giudizio sul rendimento della squadra e sul suo modo di lavorare. Pur rendendomi conto che la filosofia di Sinisa I di Vukovar non ricalchi, del tutto, la tradizione di gioco, di classe e di stile del Milan antico ma anche moderno, quello insomma propugnato da Silvio Berlusconi, vorrei che gli fosse data la possibilità di lavorare per un'altra stagione. Se, come mi auguro, la prestazione di Sassuolo non porterà le negatività, che hanno abbattuto i Ragazzi di Inzaghi, sempre contro i neroverdi, la stagione scorsa, vorrei già ammirare, a Verona, il Milan solido e compatto delle ultime settimane, una squadra contraddistinta da una sua chiara identità, con la speranza che Bacca, Bonaventura e Honda, un po' appannati nel periodo ritrovino una apprezzabile condizione fisica. Importante anche la scelta dell'allenatore, per quanto riguarda l'attaccante da schierare di fianco al colombiano. Le prossime settimane diranno certo la verità sulla stagione, ma, in caso di cammino positivo, Mihajlovic meriterebbe di concludere il suo lavoro, magari con un auspicabile miglioramento del gioco, sul piano estetico, lato molto caro al Presidente.

Se poi venisse inserito qualche elemento di qualità, il compito sarebbe piu facile. Affidare la squadra ad un altro tecnico, potrebbe rappresentare un rischio, il rischio di perdere un'altra stagione. La nuova guida deve forzatamente conoscere ambiente, giocatori e abitudini. Il pericolo di questo momento stagione, il più grande e il più immediato, è quello che la squadra perda sicurezze e convinzioni, come accade sempre quando fioriscono, siamo quasi in Primavera!, le voci di una non totale e non completa sintonia con la Proprietà. Proprietà che, in caso di conferma della guida tecnica, deve comunque essere totalmente convinta che sia la scelta giusta perché il Milan possa vivere una stagione da protagonista. Partiamo però da una certezza. Sinisa Mihailovic non ha mai avuto la minima intenzione di dimettersi né ora né a fine stagione. Non è una questione di denaro, ne sono sicuro, ma soprattutto di orgoglio, di fierezza, di amore per il suo lavoro, valori propri anche del suo staff. Valori da rispettare!

per Milannews.it

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