Milan, tutto come prima: doppio passo indietro che cancella l'entusiasmo
Simone Nobilini
Nove risultati utili consecutivi, aria decisamente meno pesante dalle parti di Milanello ed un pizzico di entusiasmo in più, regalato dai successi contro Fiorentina ed Inter, capace di riportare il Milan a credere nuovamente nella complicatissima missione terzo posto. Un periodo ed una striscia di risultati che, nonostante siano datati a sole due settimane fa, sono già divenuti un lontano ricordo, cancellati da due brutte prestazioni contro Sassuolo e Chievo capaci di chiudere definitivamente il sogno-preliminare di Champions e riportare la squadra di Mihajlovic sulla terra.
DALLA REAZIONE AL PASSO INDIETRO - La doppia vittoria casalinga contro le squadre di Di Francesco e Maran nel girone d'andata aveva prodotto una positiva reazione in casa rossonera, scossa dal pesante K.O. contro il Napoli e rivitalizzata dai 6 punti ottenuti grazie alle pesanti reti di Bacca, Luiz Adriano e Antonelli. Cambio modulo, con il 4-3-3 inaugurato a Torino e mantenuto nelle successive sfide, ed atteggiamento in campo decisamente più equilibrato, capace di portare poi i rossoneri alla vittoria più convincente della prima parte di campionato ottenuta a Roma contro la Lazio. I due match giocati nel girone di ritorno contro le stesse squadre, invece, si sono rivelati il perfetto negativo delle belle fotografie scattate circa 5 mesi fa: prove deludenti, gioco stagnante (eccezion fatta per i primi 20 minuti al Mapei Stadium), tanto nervosismo e punti pesantissimi persi, destinati ad allontanare ancor di più i rossoneri anche da Inter e Fiorentina.
OCCHIO ALLE SPALLE - Apparsa decisamente in calo nelle ultime prestazioni, sia dal punto di vista fisico che della qualità delle prove offerte, la squadra di Mihajlovic dovrà ora tentare di ritrovare a tutti i costi i tre punti nella delicatissima sfida contro la Lazio per frenare il proprio momento di difficoltà. Mai capace di andare oltre il 6° posto in questa stagione, il Milan dovrà ora fare atttenzione al rientro del Sassuolo, piombato a -4 dai rossoneri ed in condizioni psicofisiche che sembrano più favorevoli alla squadra di Di Francesco per affrontare il finale di stagione. Dopo sole due partite sembra dunque essere tornato, in sostanza, tutto come prima: un'illusione ed un entusiasmo lungo 9 giornate crollata ora improvvisamente, di fronte a limiti strutturali, un pizzico di sfortuna e un'importante carenza di alternative tornata, con il tempo, a farsi sentire sempre più.


