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Serena: “Lo sfogo dei senatori è sinonimo di malessere. Berlusconi-Mihajlovic: problema di idee”

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
lunedì 14 marzo 2016, 12:06ESCLUSIVE MN
autore Antonio Vitiello
14.03.2016 12:06ESCLUSIVE MN
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Per commentare il pareggio in casa del Chievo, la redazione di MilanNews.it ha contattato l’ex rossonero Aldo Serena.

Ieri a Verona ci è sembrato di rivedere il Milan di inizio stagione, è d’accordo?

“Il primo tempo sicuramente è stato così, il Milan non è apparso intenso e determinato. Non era la squadra che ha fatto 9 risultati utili consecutivi. Nella ripresa però qualcosa è cambiato perché il Chievo ha abbassato il baricentro, il Milan ha spinto di più sugli esterni e ha aumentato il volume di gioco sia con Honda che Bonaventura. E quando quei due si mettono in moto e cercano di offendere con la qualità che hanno, qualcosa di buono viene sempre fuori”.

A fine gara abbiamo assistito agli sfoghi di Abbiati e Abate, cosa ne pensa?

“Non è bello che dei giocatori rappresentativi, che hanno una storia al Milan, dicano questo. E’ sinonimo di un malessere e di poca coesione di squadra. In alcuni momenti i veterani devono prendere posizione pubblica però cercando di compattare il gruppo, perché queste sono parole che possono anche dividere. Bisogna stare sempre molto attenti quando si fanno queste dichiarazioni”.

L’attacco del Milan non gira, Bacca si è fermato e chi va in coppia con lui non riesce a trovare l’intesa giusta…

“Partiamo da Menez. Non ha ancora recuperato e se non sta bene sotto il profilo atletico ed essendo un giocatore che agisce prevalentemente con cambi di direzione, dribbling e corsa, allora non può dare un contributo positivo alla squadra. Balotelli è invischiato nelle sue tensioni, nel suo torpore che non lo anima. Lì solo lui può venirne fuori e se non lo fa in fretta non ci sarà più tempo”.

Luiz Adriano invece?  

“Ha avuto dei problemi fisici ma nelle prime partite della stagione la coppia Bacca-Adriano non mi era dispiaciuta, il colombiano è un individualista ed è bravo a fare gol, ha il senso della rete dentro, non il senso della collaborazione, invece Adriano si. Luiz fa il lavoro faticoso di cucitura con i centrocampisti, difende palla e fa movimento, non farà tanti gol però è una coppia che si integra bene. Prima sembrava in ritardo sotto il profilo psicologico dal ritorno dalla Cina, poi è stato fuori per problemi fisici, ieri quando è entrato non è che abbia fatto granché”.

Il sesto posto del Milan può portare a fine stagione la separazione con Mihajlovic?

“Il presidente non è molto felice della cosa però Mihajlovic non ha lavorato male. Il problema è che non si incontrano due idee di calcio, Sinisa fa giocare la sua squadra in un modo che non appartiene alla storia del Milan e alla volontà del presidente. Ed è lì si crea una frizione concettuale. Però per quello che ha fatto vedere Sinisa direi che non è stato male. Se dovesse vincere la coppa Italia e arrivare dopo le prime cinque, potrebbe avere qualche possibilità. Perché se vinci un trofeo è sicuramente positivo, soprattutto dopo anni che non alzi una coppa. Non sarà facile andare a vincere contro la Juventus che sembra lontana dai target rossoneri”.  

per Milannews.it

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