Da criticato ad insostituibile: Montolivo si prepara al rientro e tende una mano al suo Milan
Matteo Calcagni
Lo scivolone contro il Sassuolo e il mediocre zero a zero di Verona, decise docce fredde per una squadra in netta risalita, sono arrivati in corrispondenza ad alcune assenze importanti. Inutile ed ingiusto attaccarsi agli alibi, agevoli scappatoie per nascondere responsabilità ed allontanare gli errori, ma è inevitabile che questo Milan abbia deficitato in alcuni settori del campo. Si è a lungo ribadito come la rosa avesse delle lacune e più di un insostitubile, per un equilibrio numerico/qualitativo assolutamente precario.
ESSENZIALE - Montolivo è stato criticato aspramente durante la sua avventura rossonera, tanto da far sfociare alcune considerazioni nell'eccesso. Il nativo di Caravaggio non è Pirlo, non è un campionissimo, ma rappresenta un valore aggiunto importante per la squadra attuale. Il Milan ha trovato in un lui un recuperatore di palloni efficacissimo, capace di ribaltare l'azione con velocità e gestire la sfera con intelligenza. L'ex viola non eccelle nel lancio lungo e nel filtrante sopraffino, ma in questo momento è un profeta in una mediana dove la tecnica è piuttosto rara.
RIENTRO AUSPICATO - L'assenza del centrocampista trentunenne è costata tantissimo in queste ultime settimane, dove il Milan non solo ha faticato a controllare il pallino del gioco, ma anche stabilire un certo equilibrio in mezzo al campo. Contro la Lazio, in un posticipo importante per rialzarsi e non scivolare ulteriormente, la presenza del capitano rossonero aiuterebbe senz'altro la compagine di Sinisa Mihajlovic, già costretto a rinunciare all'argento vivo di Juraj Kucka. Questa dipendenza, ora evidente, dovrà essere debellata in sede di mercato estivo, andando a prendere contromisure per evitare falle abnormi in assenza di un singolo giocatore.


