Gazzetta - Milan, spunta un fondo inglese ma Bee e i cinesi restano in pole: la priorità di Berlusconi è il mercato orientale
Enrico Ferrazzi
Alla fine di questo campionato, si saprà qualcosa di più sul Milan del futuro: oltre a conoscere l’esito della finale di Coppa Italia e il piazzamento in Serie A, al termine della stagione si saprà anche se la trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol andrà effettivamente in porto oppure si concluderà con un nulla di fatto. Il presidente rossonero ha concesso al broker thailandese altro tempo per raccogliere i 480 milioni di euro necessari per acquistare il 48% del club di via Aldo Rossi e l’ultimatum è stabilito proprio alla fine del campionato.
NUOVO INVESTITORE - In queste settimane, Berlusconi non ha mai nascosto però che, oltre a Mr.Bee, negli ultimi mesi anche altri soggetti hanno manifestato il loro interesse per il Milan: come riferisce questa mattina La Gazzetta dello Sport, nella serata di lunedì pare ci sia stato un primo contatto tra il numero uno milanista e alcuni membri di un fondo inglese che vorrebbe entrare nel club di via Aldo Rossi come socio di minoranza. Nei giorni scorsi, si era parlato anche del fondo americano Madison, il quale però sembra essere più defilato.
NON SOLO BEE - La priorità di Berlusconi sembrano comunque essere i mercati asiatici e per questo motivo le piste orientali sono in pole rispetto alle altre: la trattativa con Mr.Bee è certamente quella più avviata e lo stesso Berlusconi ha speso spesso parole molto positive nei confronti del broker thailandese (“Ci piace molto, ha portato un piano di commercializzazione del brand con cui potremmo incassare 100 milioni all’anno solo in Cina, quelli che servono per essere competitivi”). Attenzione, però, anche alle altre cordate orientali interessate al Milan, cioè il gruppo cinese e quello cino-americano.


