Dalla Lazio alla...Lazio: nuovo rilancio, corsa all'Europa da chiudere e Miha di fronte ad un passato...futuro?
Simone Nobilini
Dal momento dell'apparente rinascita rossonera a quello utile per potersi rialzare di nuovo, dopo due risultati negativi contro Sassuolo e Chievo capaci di compromettere ormai definitivamente la corsa verso il terzo posto. C'è ancora la Lazio di fronte alla possibilità di rilancio del Milan: la gara d'andata dell'Olimpico aveva segnato, con ogni probabilità, il momento più alto del girone d'andata disputato dalla squadra di Sinisa Mihajlovic, con una bella e convincente vittoria destinata tuttavia ad illudere l'ambiente rossonero, deluso dal successivo pari contro l'Atalanta. Un girone dopo, riecco i biancocelesti, dunque, tra un'annata negativa comune e il desiderio di dimenticare subito le ultime pessime uscite: con Mihajlovic nuovamente di fronte ad un vecchio amore che, chissà, potrebbe nuovamente sbocciare presto.
PARZIALI CAMBIAMENTI E UN OBIETTIVO - 4-3-3, il miglior Bertolacci visto sinora in stagione (poi sfortunatamente estromesso dal match per infortunio) ed il primo confronto vinto in campionato contro una possibile concorrente per l'Europa. E' cambiato tanto rispetto alla gara d'andata, tra modulo e interpreti, il Milan di Sinisa Mihajlovic, senza tuttavia riuscire a fare ulteriori passi in avanti dal punto di vista della classifica. Mai oltre il 6° posto, i rossoneri, compattati maggiormente dal nuovo 4-4-2 e capaci di inanellare 9 risultati utili consecutivi (28 punti in 16 partite) senza tuttavia vedere miglioramenti in termini di posizionamento: un obiettivo da raggiungere anche grazie a tre punti da ottenere ad ogni costo domenica, utili a blindare ulteriormente il 6° posto e ad estromettere definitivamente la Lazio da un possibile rientro nella corsa per l'Europa.
VECCHIO/NUOVO AMORE? - Permanenza o addio? Il borsino relativo alla posizione di Sinisa Mihajlovic sulla panchina rossonera sembra, momentaneamente, pendere sempre più dalla parte della separazione tra il Milan e l'allenatore serbo, con la finale di Coppa Italia ormai crocevia determinante per il giudizio finale di Berlusconi sul proprio mister. In caso di addio, quasi per scherzo del destino, ecco che la metà più probabile per l'ex guida tecnica della Samp porti proprio a Roma, sponda Lazio: un ambiente che Miha ha ben conosciuto già da calciatore e che, complice il deciso gradimento di Lotito, Sinisa potrebbe riabbracciare a partire della prossima stagione. Reduce dall'ennesima settimana di dichiarazioni, voci e bilanci sul proprio avvenire, Mihajlovic sfiderà proprio domenica in un crocevia importante un passato che, presto, potrebbe tramutarsi ancora in futuro. Campo e Berlusconi permettendo.


