C'è poco da meravigliarsi
autore
Antonio Vitiello
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 14 settembre 2016, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
14.09.2016 00:00Editoriale
La recente battuta d'arresto contro l'Udinese non deve sconvolgere nessuno, si tratta solo del Milan che negli ultimi quattro anni sta navigando in un mare di difficoltà. Non c'è da meravigliarsi, il campionato del Milan sarà quasi uguale a quelli appena andati in archivio, pieno di insidie e amarezze. La squadra è sempre la stessa, cambiano gli allenatori ma i risultati e le prestazioni deludenti arrivano settimanalmente con estrema puntualità. L'obiettivo di Montella resta il sesto posto e sarebbe un miracolo chiudere quinto in classifica, quindi vedremo un Milan che alterna le solite prestazioni sbiadite ad altre migliori, senza però continuità, dove i ko beffardi ci saranno sempre perché la squadra presenta gravi lacune tecniche e di personalità, mai colmate in questi anni e certamente nemmeno limate dal recente mercato.
Montella finirà nel tritacarne mediatico come Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic e Brocchi, stessi processi, stesse critiche, stessi discorsi alla squadra (sono quattro anni che sentiamo parlare di responsabilità dei giocatori) ma poi le cose non cambiano mai. Se in un'orchestra hai musicisti che sbagliano individualmente con molta frequenza, la sinfonia non può mai uscire bene a tutti i concerti, pure se cambia il maestro.
La speranza è quella di rivoluzionare la rosa da gennaio e con l'arrivo del prossimo mercato. I soldi dei cinesi dovranno essere spesi al meglio. Perché anche tra le mille difficoltà nella scorsa sessione si poteva azzeccare qualche mossa in più con 25 milioni investiti. Ma ora è inutile piangere sul latte versato, bisogna stringere i denti e affrontare la stagione con il massimo impegno per migliorarla rispetto al deludente settimo posto dell'anno passato. Basta qualche punto in più per tornare in Europa e poi riaprire un nuovo ciclo, ma fino alla rivoluzione di gennaio non ci meravigliamo se il Milan perde o pareggia in casa con le piccole, perché la squadra ha questo potenziale e lo sta dimostrando da quattro anni.
per Milannews.it
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


