Sosa, buona la prima (da titolare) in risposta ai dubbi: passato negativo alle spalle e nuove, possibili idee tattiche
Simone Nobilini
Buona la prima (da titolare)? Perchè no...Tra le pochissime note positive rossonere nel brutto pomeriggio di domenica a San Siro, se non l'unica, ecco spuntare José Sosa, arrivato in estate dal Besiktas al termine di una lunga trattativa e tra le generali polemiche del tifo rossonero. Il neo centrocampista rossonero è stato, insieme a Suso, il migliore in campo per gli uomini di Montella: una prestazione non certamente ai limiti dell'eccezionale ma ordinata e senza grandi sbavature, per un elemento che potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa a disposizione di Montella per dar maggior qualità alla linea mediana.
PASSATO ALLE SPALLE - A prescindere dal gusto personale per un giocatore con determinate caratteristiche, tra pregi e difetti, l'errore comune è stato guidicare l'impatto di Sosa sulla Serie A per la breve, infelice parentesi a Napoli, dove El Principito ha lasciato tutt'altro che un buon ricordo. Ai tempi del "San Paolo" Sosa era arrivato come un giocatore ancora acerbo, alla seconda esperienza europea e con una collocazione tattica ancora tutta da trovare, dopo le sole 35 presenze nel triennio in maglia Bayern Monaco: ora, l'argentino sembra essersi definitivamente staccato dalle vecchie abitudini da trequartista per ricoprire al meglio e con maturità il ruolo di mezz'ala, togliendo dinamicità dal centrocampo ma aggiungendo, in contemporanea, un pizzico di tecnica in più.
COLLOCAZIONE - Nei giorni scorsi si è parlato anche di una possibile virata verso il 4-4-2 per il modulo rossonero: una soluzione che darebbe certamente più compattezza alla squadra di Montella, non dissimile per soluzioni ed elementi all'11 della passata stagione e in grado, proprio con un modulo più quadrato, di rendere meglio. Anche in quest'ottica, la collocazione di Sosa non guasterebbe certamente con un'eventuale linea mediana a 4: El Principito potrebbe affiancare un interditore, come Kucka o Montolivo, nel cuore del centrocampo, agendo da motore della manovra rossonera e tentando di aprire il gioco sugli esterni (come ben fatto in qualche occasione già contro l'Udinese). Una variante in più che potrebbe rivelarsi soluzione assolutamente da non scartare per Montella, ancora al lavoro per tentare di dare un'identità di gioco ed un volto definito al suo Milan.


