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Bacca a Cadena Ser: "Vogliamo tornare in Europa, Berlusconi è una persona speciale. PSG? C'è stato un contatto, ma..."

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
martedì 13 settembre 2016, 19:30Primo Piano
autore Simone Nobilini
13.09.2016 19:30Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Intervistato da Cadena Ser, l'attaccante del Milan Carlos Bacca ha trattato diversi temi: dal mercato alla mancata cessione in estate, passando per Berlusconi, il Milan e la possibilità di ritrovare Emery in futuro.

SULLA JUVENTUS: “E' una squadra che lavora per vincere la Champions. Ha grandi giocatori con cui ha vinto vari titoli, ed ha aggiunto top player come Higuain, Pjanic e lo stesso Cuadrado. E' molto importante per un club mantenere la base e rinforzarsi con giocatori di questo livello".

SUL MILAN E SUGLI OBIETTIVI: “Vogliamo tornare in Europa, non c'è dubbio. Si potrà dire più avanti se sarà più facile o meno perchè il club comincia a pensare ad attrezzare la squadra a dovere per combattere in Europa. Dobbiamo andare avanti passo dopo passo, siamo una squadra in costruzione. Il Milan è il Milan ovunque si vada, come club e come tifosi. Credo che a qualsiasi giocatore venga nominato il Milan serva poco tempo per pensare di cosa si tratti: si può dire che ora la realtà è un'altra, non si può vivere di storia perchè ora c'è bisogno di risultati".

SU BERLUSCONI: “Ho avuto l'opportunità di parlare con lui e vivere alcuni momenti insieme. Mi sembra una persona speciale, distinta, un referente per il Milan. Ha pensato che fosse necessario un cambio nella gestione del club e così ha passato la mano".

SULLA COPPIA CON NIANG: “Nella passata stagione ci siamo conosciuti molto bene e abbiamo lavorato sui nostri movimenti in campo. E' un giocatore che ci dà molto, sfortunatamente gli infortuni non lo hanno aiutato".

SUL SUO RUOLO: “Ci si adatta a ciò che chiede l'allenatore, ma se si parla di preferenze considero me stesso come un giocatore che attacca gli spazi, che all'interno dell'area di rigore approfitta al massimo delle opportunità per segnare con freddezza". 

SULL'OFFERTA DEL WEST HAM: "Il lato economico non lo considero, perchè il denaro non è tutto. Molti hanno detto che sono andato via da Siviglia per soldi, ma non è stato così: il Siviglia deve vendere giocatori perchè è la sua politica e modo di lavorare, io sono stato inserito in questa lista e per questo motivo sono andato via. All'offerta del West Ham ho pensato molto bene, ho pensato alla mia famiglia, a come si sarebbe adattata, anche ai problemi che un calciatore sudamericano può avere dal punto di vista del passaporto extracomunitario. Ci sono stati club interessati, ma non si è potuto far nulla perchè non avevano uno slot da extracomunitario libero". 

SU UN CONTATTO CON IL PSG - "E' la realtà, il PSG ha contattato il mio agente ma non si è mai arrivati ad un accordo: non c'era spazio per un altro calciatore senza passaporto comunitario".

SU EMERY: “E' il miglior allenatore che ho avuto. E' stato il tecnico che ha saputo tirare fuori il miglior rendimento da me, che più mi ha capito a livello di gioco, dato fiducia e con il quale ho costruito una grande amicizia. Mi piacerebbe ritrovarlo Ogni giorno lavoro per migliorare e rispetto il club in cui gioco".

SU FALCAO: “So cosa rappresenti Falcao per il paese e per il calcio colombiano, ma sfortunatamente gli infortuni non l'hanno aiutato. Vogliamo vederlo al meglio perchè torni con noi e ci dia il suo miglior apporto in Seleccion".

SU JAMES AL REAL: “L'anno più difficile che ha avuto è stato il primo e gli ha fatto bene. Conoscendolo, gli si deve dare fiducia e affetto perchè possa rendere al meglio". 

per Milannews.it

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