Bacca delude Montella e Lapadula ottiene subito una chance: l'obiettivo è salire la gerarchia
Matteo Calcagni
Nelle ore successive a Milan-Udinese, gara mal disputata soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento, erano nell'aria possibili esclusioni eccellenti in vista della successiva partita. Si è parlato di Montolivo, di Abate, ma a pagare, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere Carlos Bacca, il cui recente contributo non è proprio piaciuto al tecnico campano. Questa sera, contro la Sampdoria, a giocare sarà Gianluca Lapadula, alla prima da titolare in maglia rossonera, proprio nel suo ruolo più congeniale, il centravanti.
ACQUISTO SENZA CESSIONI - Lapadula è stato acquistato a giugno quando il Milan, e non solo lui, era abbastanza convinto che avrebbe ceduto Bacca: l'entourage del giocatore, e il ragazzo stesso, parevano spingere per andare a giocare le coppe europee, sebbene l'unica offerta recapitata al Diavolo (quella del West Ham) non è stata seguita da altre proposte concrete. Fatto sta che l'italo-peruviano avrebbe dovuto rappresentare una sorta di prima scelta per Montella: una decisione rischiosa, visto che l'ex Pescara proviene dalla Serie B, ma caldeggiata dalle doti tecnico/tattiche, dalle caratteriche e dalla capacità balistiche.
GERARCHIE - Già nella trasferta di Napoli, quando l'Aeroplanino fece subentrare il rientrante Lapadula invece di Luiz Adriano, era facile prevedere che il nativo di Torino stesse scalando le gerarchie. Avrebbe dovuto giocare anche contro l'Udinese, seppur da esterno offensivo, ma Montella decise di non rischiare, affidandosi al più collaudato Bonaventura. La prova decisamente opaca di Bacca, anche per quanto riguarda il coinvolgimento in campo, ha portato il nativo di Castello di Cisterna a questa scelta a tratti sorprendente, ma sicuramente ragionata.


